giovedì 23 maggio 2013

A deal with a stranger

Ho letto "A deal with a stranger" dell'autrice indipendente Martina Munzittu, disponibile anche in italiano con il titolo "Un patto con una sconosciuta". Questa la recensione che trovate anche sulla pagina amazon del libro.

Favola mediterranea in salsa british
Fa uno strano effetto leggere in inglese una favola piena di sole, mare, sabbia, profumi e sapori mediterranei. Cose che capitano quando l'autrice, come si intuisce dal suo blog, è di origini sarde e vive oltremanica da tanto tempo che ormai l'inglese ha soppiantato la lingua madre. Meglio così, almeno per il lettore meno sensibile al fascino delle storie romantiche con venature paranormali, perché gli ingredienti del genere sono valorizzati dal distacco e dallo humour tipici della mentalità britannica.
Clara è una segretaria venticinquenne con una vita abbastanza banale fino a quando il fidanzato, invece di proporle il matrimonio, la molla perché non l'ama più. Ma il sospetto, reso plausibile e divertente dallo stile, è che dietro la decisione ci siano i chili di troppo indotti dalla passione di Clara per gli inimitabili piatti della mamma. Poco dopo lo shock, la protagonista incontra una misteriosa coetanea bionda, che in cambio di una Ferrari e del miraggio di un ripensamento del fidanzato, le propone un accordo strano. Da questo punto in poi la storia somiglia a un sogno e, come tutti i sogni, obbedisce a una logica diversa da quella comune. Gli incontri strani e i colpi di scena si susseguono, ma senza destabilizzare troppo Clara, che si affida al proprio buon senso e alla solidità granitica di una classica famiglia italiana plurigenerazionale. Nel finale trionfa l'amore, come esigono i canoni del romance.
Raccontata con brio, la storia può contare anche sullo sfondo soleggiato di Cagliari e della Sardegna, descritte con la ricchezza di dettagli e soprattutto l'affetto di chi le conosce bene, su dissertazioni gastronomiche in grado di far capire perfino agli inglesi perché la cucina è una cosa seria e su un'attenzione alla forma insolita nelle pubblicazioni indipendenti.
Sette domande a Martina Munzittu
1. Chi sei quando non scrivi?
Una mamma che gioca con la sua bimba di tre anni e che si ostina a farle parlare l'italiano senza accento inglese.
2. Com'è nato "Un patto con una sconosciuta"?
La vita è piena di sorprese inaspettate. Volevo mettere la mia eroina di fronte a degli eventi del tutto imprevedibili, e vedere come avrebbe reagito. Quindi mi sono chiesta: cosa può essere di piu' destabilizzante di un patto tipo quello che ti propone Lucilla?
3. Chi è il lettore di "Un patto con una sconosciuta"?
Uno che apre un libro pensando: chissà cosa mi aspetta in questa nuova avventura? E si lascia coinvolgere dagli eventi chiedendosi come avrebbe reagito al posto della mia eroina.
4. Quali sono i pregi e i difetti del self-publishing?
Pregi: puoi scrivere quello che vuoi, senza costrizioni dettate dagli altri. Amo la pura libertà di espressione
Difetti: devi fare il marketing/promozione da te, e questo prende un sacco di tempo e fatica.
5. Ultimo romanzo letto?
"Words in the Dark" di Giulia Beyman, col titolo in italiano "Prima di Dire Addio". Un romanzo stupendo, scritto da un'autrice di grande talento, non riuscivo a metterlo giù.
6. Romanzo preferito?
"Il Piccolo Principe". Perche' nella sua semplicità, ti dice tutto della vita.
7. Progetti?
A breve termine: pubblicare i primi tre libri della mia nuova serie "Il Rifugio dei Cuori Infranti".
A lungo termine: suonare Back in Black a fianco ad Angus Young - facendo finta di essere il suo fratello Malcolm.

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