martedì 25 giugno 2013

Il fattore €


Dicono i maghi del marketing, quelli che pensano prima a come vendere un libro e poi a pubblicarlo, che il prezzo ha un peso decisivo nell'acquisto. Esattamente come accade per i detersivi, le automobili, le fotocopiatrici e il prosciutto. Teoria che diventa un assioma nel caso dei romanzi di scrittori emergenti (leggi sconosciuti) e degli eBook, pianeta quasi inesplorato dal pubblico italiano. Lungi da me l'ambizione di dimostrare che non è vero o di mettere in dubbio le inclinazioni della maggioranza dei lettori. Però esistono anche le minoranze e, visto che la democrazia garantisce loro il diritto di esprimersi, ne approfitto per autonominarmi portaparola di una categoria: quella dei lettori che se ne fregano del prezzo. Entro certi limiti, ovvio. Di questi tempi più che in passato, purtroppo, capita che qualcuno esiti a spendere cinque euro per un libro.
Ma è davvero certo che TUTTI i potenziali lettori siano disposti a comprare qualunque libro per un euro? Nella migliore delle ipotesi - o peggiore, dipende dai punti di vista - tutti meno uno, cioè il sottoscritto. Premesso che tendo a leggere ciò che mi interessa - come chiunque altro, credo - non ho mai acquistato un libro perché costa poco. Ho comprato - e letto fino in fondo, pare scontato ma è meglio specificarlo - tutti i libri di cui trovate le recensioni in questo blog perché mi attirava il contenuto, senza cercare le etichette con la percentuale di sconto. Cosa che faccio al supermercato, non nelle librerie virtuali. Altri li ho comprati e abbandonati perché non mi piacevano.
Appunto, dirà qualcuno: come la mettiamo quando non conosci l'autore? Compri a scatola chiusa? Sì, se sei un utente alle prime armi o semplicemente distratto come nel mio caso. No, se conosci lo strumento anteprima, che permette di leggere una (grossa) fetta iniziale del libro, quanto basta per capire se vale la pena di acquistare o, più prosaicamente, se l'autore sa comporre frasi di lunghezza superiore alle cinque parole. Da quando lo uso, non sbaglio un colpo e mi tolgo la soddisfazione di trovare una conferma alla teoria - condivisa da altri, forse - che un euro speso per un brutto libro sono soldi e soprattutto tempo buttati, dieci euro per uno bello sembrano pochi.
Per dimostrare che non razzolo male dopo aver predicato bene, ho scelto di illustrare il post con questa copertina. L'eBook che sto leggendo, pagato dieci volte più della media. Confesso che ho esitato prima di procedere, poi mi sono deciso perché il tema mi interessa e ho avuto l'opportunità di incontrare l'autore. Non mi sono sbagliato nemmeno questa volta. Sto diventando infallibile come il Papa e gli esperti di marketing.





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