mercoledì 9 settembre 2015

Recensioni - Gone Girl

Un thriller magistrale
 

Un thriller magistrale nell'intreccio e nel ritmo. Al centro c'è un matrimonio avvelenato dal tradimento, dai sospetti e dal rancore. Chi è il primo sospettato se sparisce la moglie? Il marito. Ovvio per tutti: i vicini, i parenti, i media attirati dallo scoop, e soprattutto la polizia. Però non bisogna fidarsi delle apparenze, e nemmeno di quello che sembra esserci al di là delle apparenze. Perfino il lettore disincantato faticherà ad orientarsi nella realtà e nella mente contorte che si celano dietro il dramma familiare. I colpi di scena sono numerosi, ma non è necessariamente questa la marcia in più di Gone Girl. A me il romanzo è piaciuto soprattutto perché l'autrice non prende scorciatoie improbabili come accade spesso in questo genere narrativo. I pensieri e i comportamenti dei personaggi sono plausibili, e lo stesso si può dire delle loro conseguenze, anche quando il caso ci mette lo zampino. C'è uno studio psicologico accurato dietro la creazione di protagonisti così veri, nella loro percezione alterata della vita, da rendere logico un finale apparentemente paradossale.


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