lunedì 15 febbraio 2016

Gli smartwatch? Non sono orologi


Da un paio d'anni si parla molto degli smartwatch e dell'impatto che avranno sugli orologi tradizionali. Personalmente, credo che ci sia un equivoco di fondo su questi dispositivi. Non sono orologi veri e propri perché non c'è bisogno di averne uno al polso per sapere che ora è. Basta dare un'occhiata al telefonino, come fanno il 90% dei giovani. Per ora sono gadget che ambiscono a diventare strumenti indispensabili di connessione. Forse ci riusciranno, ma non vedo come questo possa mutare lo status dell'orologio meccanico, che è sopravvissuto al quarzo perché si è scavato una nicchia nel settore del lusso. Secondo me non cambierà nulla nemmeno per il vintage. Del resto, l'Ikea non ha espulso dal mercato il mobile d'epoca.
In definitiva, ho l'impressione che i fabbricanti li presentino come orologi solo perché si mettono al polso. Se fosse disponibile la tecnologia per inserirne le funzioni nelle lenti - come probabilmente si farà in futuro - li fabbricherebbero (e venderebbero) come occhiali da sole o da vista.
Foto in alto: l'Apple Watch


 

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