venerdì 24 giugno 2016

The earliest Datejust - Il primo Datejust



Thanks to the kindness of an important Rolex collector, last night I gave a talk about a timepiece dating back to 1945 and only manufactured in 100 pieces. It bears number 14 (see picture) and belongs to the very first series of the model that would become the brand's best selling product with the name of Datejust. The following excerpt is taken from The Museum Collection, my brand new book about the 100 milestones of 20th Century watchmaking.




… The first series of the Jubilé (reference 4467) was numbered 1 to 100 between the lugs at 6:00 and only sold through a reservation form published by the Tribune de Genève newspaper. The movement added a date disc to the largest of the Perpetual calibers. This required an even thicker case than those used in standard "bubblebacks" and gave the newborn watch a bulky appearance, in striking contrast to the search for thinness that was the order of the day in luxury timepieces. However, no doubts were left as to where it belonged in the marketplace. Its price was 1,025 Swiss francs if fitted with a strap and a staggering 1,875 Swiss francs in the gold bracelet version. As a comparison, a gold chronograph by such a top brand as Vacheron & Constantin cost 1,045 Swiss francs at the time …





Grazie alla cortesia di un importante collezionista Rolex, ieri sera ho presentato un orologio del 1945 fabbricato in soli 100 esemplari. Porta il numero 14 (vedi foto) e appartiene alla prima serie del modello che sarebbe diventato il best-seller della Casa con il nome di Datejust. Il brano seguente è tratto da The Museum Collection, il mio recente libro sulle 100 icone dell'orologeria del Novecento.



… La prima serie del Jubilee (referenza 4467) era numerata da 1 a 100 tra le anse a ore 6 e fu commercializzata esclusivamente attraverso un modulo di prenotazione pubblicato dal quotidiano Tribune de Genève. Il movimento sovrapponeva il disco del datario al più grande dei calibri Perpetual, raggiungendo uno spessore che rese necessaria l'adozione di casse ancora più massicce di quelle usate per gli "Ovetti". L'aspetto era dunque in contrasto stridente con la ricerca dell'ultrapiatto che dominava il settore dell'orologeria di lusso all'epoca. Tuttavia, non c'era alcun dubbio sul pubblico a cui si dirigeva l'orologio. Il prezzo era di 1.025 franchi svizzeri nella versione con cinturino, e addirittura di 1.875 con bracciale d'oro. A titolo di comparazione, va ricordato che un cronografo d'oro Vacheron & Constantin, dunque di una marca al vertice del mercato, costava 1.045 franchi …

 

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