domenica 5 novembre 2017

Vacheron & Constantin chronograph



ENGLISH (il testo italiano è più in basso nella pagina)
The ref. 4072 chronograph was one of the longest-lived models by Vacheron & Constantin, its production having lasted from 1938 to the early 1970s. The output during these more than three decades totalled 1'178 pieces made in six case versions - yellow gold, rose gold, white gold, steel, steel with yellow or gold bezel. Two versions of the same movement were used - Calibers 434 and 492, both based on the Valjoux 22 and finished according to the high-end standards typical of the brand. The latter include the bevelled angles of the bridges and levers, the straight graining of the levers flat surfaces, the polishing of screw-heads and countersinks, the Geneva stripes on the bridges, the circular graining on the main plate. Finished in mirror polish, the bezel is mostly bevelled, flat bezels being less frequently seen. The sides are brushed, whilst the top and lugs are polished. The pushers can be rectangular or - rarely - oval. The dial is found in a number of versions, featuring black printed markers and indexes or applied indexes in gold, and different scales (tachometric, telemetric, pulsometric, etc.).


The illustrated example dates back to 1963 and is one of the 214 pieces made in yellow gold and fitted with the Caliber 492. Its dial features a telemetric scale, gold baton hands for the hours and minutes, and blued steel hands for the seconds and chronograph functions. Its original certificate is incorrect in that it mentions 18 jewels rather than 19. It is signed by Georges Ketterer, the then-CEO of the company and a prominent figure of Swiss watchmaking for thirty years. He was the commercial director of Jaeger-LeCoultre when the latter took over Vacheron & Constantin in 1938. He went on to join the board of directors of the Geneva company and purchased a majority stake shortly thereafter. In 1965, he put an end to the partnership with Jaeger-LeCoultre. When he died in 1969, his son Jacques was his successor.


The page taken from the 1945 catalog features the ref. 4072 chronograph along with the other complicated timepieces manufactured by Vacheron & Constantin at the time: a pocket chronograph, the ref. 4178 wrist chronograph with tear lugs, the ref. 4240 full calendar and the extremely rare minute repeater. The 4072 in yellow gold was listed at 1,045 Swiss francs. Interestingly, the newly launched Datejust by Rolex cost more or less the same - 1,025 Swiss francs.

Functions Hours, minutes, seconds, chronograph with minute register. 
Case 18kt yellow gold, snap-on back.
Size Diameter 34 mm, thickness 9 mm.
Movement Caliber 492, manual winding, diameter 29.5 mm, thickness 5.8 mm, 19 jewels, monometallic screw balance, Breguet hairspring, adjusted to temperatures, 18,000 vibrations per hour.


ITALIANO
Il cronografo ref. 4072 è uno dei modelli più longevi di Vacheron & Constantin, con una permanenza in catalogo che durò dal 1938 ai primi Anni 70. In questo periodo di oltre tre decenni, la manifattura ne produsse 1.178 pezzi suddivisi in sei varianti di cassa: oro giallo, oro rosa, oro bianco, acciaio, acciaio con lunetta d'oro giallo o rosa. Furono utilizzate due versioni dello stesso movimento: i Calibri 434 e 492, elaborazioni del Calibro Valjoux 22 rifinite secondo gli standard dell'alta orologeria. Fra gli interventi figurano i margini dei ponti e delle leve smussati, le superfici delle leve satinate, le teste delle viti e i margini dei fori lucidati, le Côtes de Genève sui ponti, la perlatura della platina. La lunetta, lucidata a specchio, è per lo più inclinata; i modelli con lunetta piatta sono rari. I lati sono satinati, mentre le parti superiore e inferiore delle anse sono lucide. I pulsanti possono essere rettangolari o, raramente, ovali. Il quadrante esiste in numerose varianti con indici neri stampati o d'oro applicati e diverse scale (tachimetrica, telemetrica, pulsometrica, ecc.).

L'esemplare illustrato risale al 1963 ed è uno dei 214 d'oro giallo con Calibro 492. Sul quadrante appare la scala telemetrica, le lancette sono d'oro a bastone (ore e minuti) e d'acciaio azzurrato (secondi e finzioni cronografiche). Il certificato originale contiene un'inesattezza nel numero dei rubini: ne sono indicati 18 invece di 19. È firmato da Georges Ketterer, allora presidente della società e figura di spicco dell'orologeria svizzera per un trentennio. Era il direttore commerciale di Jaeger-LeCoultre quando quest'ultima, nel 1938, rilevò Vacheron & Constantin. Poco dopo, entrò nel consiglio d'amministrazione della Casa ginevrina e ne divenne azionista di maggioranza. Nel 1965, mise fine al partenariato con Jaeger-LeCoultre. Alla sua morte, nel 1969, il successore fu il figlio Jacques.

The Vacheron & Constantin headquarters in the 1950s
La sede di Vacheron & Constantin negli Anni 50

La pagina tratta dal catalogo del 1945 mostra il 4072 insieme con gli altri orologi complicati prodotti da Vacheron & Constantin in quel periodo: un cronografo da tasca, il cronografo 4178 con anse a goccia, il calendario completo 4240 e il rarissimo ripetizione minuti da polso. Il prezzo del 4072 in oro giallo era di 1.045 Franchi svizzeri. Il neonato Datejust di Rolex costava più o meno la stessa cifra: 1.025 Franchi svizzeri.


Funzioni Ore, minuti, secondi, cronografo con contatore dei minuti.
Dimensioni Diametro 34 mm, spessore 9 mm.
Cassa Oro giallo 18k, fondo chiuso a pressione. 
Movimento Calibro 492, carica manuale, diametro 29,5 mm, spessore 5,8 mm, 19 rubini, bilanciere monometallico, spirale Breguet, regolato alle temperature, 18.000 alternanze/ora.

A ref. 4072 chronograph with tachimetric scale
Un cronografo ref. 4072 con scala tachimetrica



 

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