sabato 18 maggio 2019

Vintage warnings - Rolex (1948-1967)

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
Imitations and counterfeits were major concerns for Rolex since the early 1930s, when its founder Hans Wilsdorf filed a complaint against a casemaker that infringed the Oyster patent. Rolex won that case and subsequently went to court whenever necessary in order to protect its intellectual property. Here are two examples of how the company informed the public and the players of the industry about its legal actions, and an ad ironically mentioning the multitude of "close relatives" the Submariner met up with over the years.


This “mise en garde” (warning) dating back to 1948 notifies the readers of a Swiss trade magazine about the Federal tribunal’s ruling against the “Rex” brand and logo, that were recognized as imitations. The text also reminded that Rolex would not hesitate to take to court whoever engaged in similar activities.


In 1962, Rolex and Gay Frères issued this warning against manufacturers that produced imitations of the bracelets featured in the accompanying image – from top to bottom: the Jubilee, President and Oyster. The text pointed out that these were original designs by Gay Frères exclusively supplied to Rolex.


“All of a sudden, every watch wants to resemble this one”. This 1967 ad deals with the Submariner and the growing number of more or less identical copies manufactured by unscrupulous competitors. After quoting Oscar Wilde - "imitation is the sincerest form of flattery" - Rolex listed the unique features of the real deal.
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ITALIANO 
Per Rolex l’imitazione e il plagio sono fonti di preoccupazione fin dall’inizio degli Anni 30, quando il fondatore Hans Wilsdorf presentò una denuncia contro un fabbricante di casse che violava il brevetto Oyster. Rolex ebbe la meglio e da allora fece ricorso ai tribunali ogni volta che trovava necessario proteggere la sua proprietà intellettuale. In questa pagina appaiono due esempi di come la Casa informava il pubblico e gli addetti ai lavori sulle proprie iniziative legali, e un annuncio ironico dedicato ai molteplici “parenti stretti” che il Submariner aveva incontrato nel corso degli anni.
La “mise en garde” (diffida) del 1948 visibile in alto informava i lettori di una rivista svizzera di settore sulla sentenza del Tribunale federale che condannava il marchio e il logo “Rex”, giudicati come imitazioni. Il testo ricordava inoltre che Rolex non avrebbe esitato a portare in giudizio chiunque compisse violazioni di questo tipo.
Nel 1962, Rolex e Gay Frères pubblicarono questa diffida (foto al centro) rivolta ai fabbricanti che producevano imitazioni dei bracciali illustrati nella foto: dall’alto al basso, lo Jubilé, il President e l’Oyster. Il testo sottolineava che si trattava di modelli originali creati da Gay Frères e forniti in esclusiva a Rolex.
“Improvvisamente tutti gli orologi vogliono somigliare a questo”. Questo annuncio del 1967 (foto in basso) è dedicato al Submariner e al numero crescente di copie più o meno identiche commercializzate da concorrenti senza scrupoli. Dopo aver citato Oscar Wilde - "l’imitazione è il complimento più sincero" - Rolex elencava le caratteristiche uniche dell’originale.
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