Attualità&commenti

Pagina dedicata a temi d'attualità e commenti. A volte seri, spesso no.

18.11.2017
L'ASSAGGIATORE
La prossima settimana Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, sarà in Svizzera. Un riconoscimento prestigioso e meritato alla qualità della produzione vitivinicola locale.


18.11.2017
TOGHE ROSSE
Condannata a rimborsare 45 milioni all'ex marito Silvio Berlusconi, Veronica Lario si sarebbe lasciata sfuggire un commento polemico: "La solita magistratura politicizzata".

14.11.2017
UNA POLTRONA PER DUE
Renzi e Ventura incarnano l'ideale contemporaneo della polivalenza. Se si scambiassero i ruoli otterrebbero gli stessi risultati.

31.10.2017
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
L'indomito Carles Puidgemont, eroe in esilio della secessione catalana, ha messo la cose in chiaro fin dal suo arrivo a Bruxelles: il suo appartamento dovrà essere indipendente dal resto del condominio. 

30.10.2017
RIVELAZIONI 
Secondo uno studioso modenese di Nostradamus, tra le Centurie si nasconderebbe l'ennesima verità sconvolgente che nessuno ha mai voluto riconoscere e divulgare prima d'ora: Vettel è una pippa.

24.10.2017
EQUIVOCI
Duramente attaccati per il ritratto di Anna Frank con la maglia della Roma, i leader del tifo laziale chiariscono che si tratta di un equivoco: "Il nostro delegato agli affari culturali pensava che fosse una foto di Sabrina Ferilli da giovane".


3.10.2017
SIAMO STATI NOI
Ad occhio e croce, l'unico evento che l'ISIS non ha (ancora) rivendicato è il Diluvio Universale.


28.9.2017
TEMPI MODERNI
Hugh Hefner, mitico creatore di Playboy, ci ha lasciati proprio nel giorno in cui l'Arabia Saudita ha ufficializzato una decisione temeraria sulle donne, legalizzando la pratica postmoderna della guida di un veicolo a motore. Peccato. Una copertina con coniglietta nuda (ma a volto coperto) dietro il volante sulle strade di Riyad gli avrebbe regalato una seconda vita editoriale. 


19.9.2017
APPARIZIONI
Chi fabbrica ipotesi e sospetti sul caso di Emanuela Orlandi sta perdendo tempo. Il Vaticano chiarirà presto che l'apparizione della ragazza a Londra ha la più ovvia delle spiegazioni: si tratta di un miracolo.

18.9.2017
VOLARE
L'interessamento di Ryanair per Alitalia sembra contraddire le rispettive tradizioni aziendali: per il contribuente italiano la compagnia di bandiera non è mai stata low cost.


17.9.2017
POLITICALLY CORRECT
Nell'occhio del ciclone per la disinfestazione insufficiente delle zone dove prolifica la zanzara tigre, le autorità del Lazio contrattaccano: "Come possono chiederci di violare le leggi dello Stato? Bonificare le Paludi pontine sarebbe apologia del fascismo".

16.9.2017
MADE IN ITALY
Trasmissione d'attualità sulla TV della Svizzera Italiana, qualche sera fa. Il tema è la pista ciclabile che si progetta lungo una parte del Lago di Lugano. Alcuni minuti del reportage sono dedicati al Garda, dov'è già disponibile un tratto - fra Torbole e Riva - dell'anello di 140 km che, una volta completato, sarà la ciclopista più spettacolare d'Europa. L'inviato intervista alcuni cicloturisti provenienti da Lucerna, Svizzera centrale. "Favoloso", commentano. "Qui hanno fatto tutto in pochi anni. Da noi si parla, si discute e poi non si combina niente". Questi svizzeri. Perché fanno finta di non sapere che, se cercano rapidità ed efficienza, devono andare in Italia?. 

4.9.2017
FIRST LADY
Criticata per essersi presentata con i tacchi a spillo d'ordinanza nelle zone inondate del Texas, Melania Trump ha avuto un motto di stizza: "Non potevo certo andare a un incontro ufficiale con il signor Hurricane Harvey struccata e con le scarpe da ginnastica". 

2.9.2017
COLUMBUS DAY
Negli USA si registra un'inedita coalizione tra intellettuali di orientamento diverso contro gli omaggi a Cristoforo Colombo. "Non voglio celebrazioni di quel negro comunista nella mia città", tuona un ideologo dei suprematisti bianchi. "Avrebbero dovuto impiccarlo a Norimberga con i suoi amici, quel fascista", s'infiamma un paladino dei diritti civili. "È lui che ha portato il Big Mac dall'Europa e ci ha fatto diventare obesi", inveisce una leader vegana.

29.8.2017
MAKE UP
Chi ironizza sui cosmetici di Macron è in malafede. Basta un'occhiata ai sondaggi sulla sua popolarità per rendersi conto che i fondi stanziati per il fondotinta sono del tutto insufficienti.   

28.8.2017
AGGRESSIONE
Oscuro episodio di violenza a Las Vegas: un idraulico irlandese di nome Conor McGregor è stato vittima di una brutale aggressione. Grazie alle telecamere di sorveglianza, l'autore è stato rapidamente identificato: si tratta dell'ex pugile americano Floyd Mayweather. Fermato e interrogato, quest'ultimo rifiuta di collaborare con gli inquirenti. "Sapete cosa ci vuole far credere?", si è lasciato sfuggire in conferenza stampa il Capo della Polizia del Nevada; "Che gli hanno dato 100 milioni di dollari per picchiare quel poveraccio". 

23.8.2017
SONDAGGI
Fanno discutere le prime indiscrezioni sul risultato di un sondaggio condotto fra i cittadini americani. Alla richiesta di un'opinione sulle statue dei secessionisti, il 60% degli intervistati avrebbe risposto: "Non mi frega nulla delle statue. L'importante è che questa Guerra di Secessione finisca presto, così i nostri ragazzi potranno lasciare il Vietnam".

17.8.2017
ESTREMI RIMEDI
Eppure sarebbe così semplice risolvere la crisi del Pacifico. Basterebbe che: 1. La Cina invadesse la Corea del Nord e sottoponesse Kim a Trattamento Sanitario Obbligatorio. 2. La Regina Elisabetta revocasse l'indipendenza degli Stati Uniti con la motivazione che il Paese si è rivelato incapace di darsi una leadership adeguata.

4.8.2017
ONG
Il rifiuto opposto da alcune Ong alla presenza di poliziotti sulle navi che incrociano nel Mediterraneo sembra giustificato. Perché dovrebbero trasportare passeggeri che non pagano il biglietto?

25.7.2017
COMPLOTTO
Il complotto ordito da Trump e dalla Russia per screditare Hillary Clinton agli occhi degli elettori assume contorni sempre più nitidi. Che delusione. Io pensavo che avesse fatto tutto da sola. 

15.7.2017
SE NON COSTA NIENTE NON VALE NIENTE
"Ricordi: se non costa niente non vale niente". Il dibattito sui biglietti d'ingresso per visitare Venezia mi ricorda il monito che ho ricevuto qualche anno fa. Si discuteva del mio intervento in occasione delle "Giornate della Metropoli Orologiera" a La Chaux-de-Fonds. La manifestazione aveva lo scopo di diffondere la cultura dell'orologeria nel cuore dell'industria stessa e, naturalmente, di attirare turisti. Avevo proposto agli organizzatori una conferenza sulla storia dell'orologio da polso. Senza chiedere compensi perché valutavo che l'iniziativa sarebbe stata una promozione efficace per la mia attività editoriale. L'offerta fu accettata, ma ci fu un piccolo problema quando ci trovammo intorno a un tavolo per definire i dettagli. La responsabile commerciale della manifestazione, dirigente di una Casa d'orologeria prima di creare la propria agenzia di marketing, proponeva di far pagare un biglietto a chi voleva assistere. Io ero contrario perché mi sembrava che un contributo gratuito sarebbe stato più in carattere con gli intenti divulgativi dell'evento. Fu nel corso della conversazione che la signora pronunciò la frase con cui ho aperto il post. La spuntai io, ma quando vidi la sala piena a metà mi chiesi chi aveva ragione. La mia interlocutrice non aveva dubbi: "Se avessimo fatto pagare, non ci sarebbe stato un posto libero", commentò. Perché? Semplice, in base alla sua esperienza: se si paga per qualcosa, significa che questo qualcosa ha un valore. Nessuno dà niente per niente.


Che c'entra con Venezia? La città non ha bisogno di far pagare per dimostrare che vale qualcosa. Però credo che un biglietto d'ingresso avrebbe un valore simbolico, oltre a quello economico. Se fossero costretti a pagare e a prenotare con largo anticipo, magari modificando i piani delle vacanze per trovare un giorno libero, i turisti avrebbero la sensazione di assicurarsi un privilegio raro: visitare la città più bella del mondo nelle condizioni migliori, insieme a viaggiatori altrettanto motivati e consapevoli del valore di ciò che vedono. Il contrario delle orde che imbrattano e soffocano la città adesso: un panino, un selfie sul Canal Grande e via, esperienza usa e getta senza valore né ricordi. A chi osserva che la quota d'ingresso sarebbe penalizzante per chi non può permettersela, obietterei che il 90% dei turisti attuali, con ogni probabilità, pagano senza fiatare quando gli chiedono 50 euro per quattro ore in discoteca o in un parco acquatico. Ma l'obiezione più importante rimane la stessa: se non costa niente non vale niente…


4.7.2017
TWEET
I tweet di Trump sono sempre più sconcertanti. "Non ha niente di meglio da fare?", si chiede dopo l'ultimo missile di Kim. Certo che no. Abita a Pyongyang, mica a Riccione.

1.7.2017
CAPITALI
Ho sentito che, con il concerto di Vasco, Modena è diventata la capitale del rock. Impossibile dissentire. Sarebbe come negare che Zwickau è diventata la capitale dell'auto grazie alla Trabant.  


21.5.2017   
VACCINI E LIBERTÀ
Le polemiche italiane di questi giorni sulle vaccinazioni mi ricordano quanto accadde con l'introduzione dell'obbligo di indossare le cinture di sicurezza, e una conversazione sul tema con il titolare dell'autorimessa dove parcheggiavo l'auto.
Io usavo le cinture da una decina d'anni, lui era indignato. La nuova norma gli sembrava un attentato alla libertà, reso ancora più odioso dalla minaccia di una multa. Gli dissi che sulla multa ero d'accordo e che avrei preferito un'altra soluzione: in caso di incidente con danni fisici chiaramente imputabili alla violazione dell'obbligo, gli avrei fatto pagare i costi delle cure (pronto soccorso, ricovero, riabilitazione,…) a tariffa piena invece che con un ticket simbolico. Ne fu scandalizzato: "Come sarebbe a dire?". Spiegai che non mi sembrava giusto addebitare al sistema sanitario nazionale, e dunque al contribuente, le conseguenze della sua scelta di libertà.
Ovviamente si trattava di un discorso da bar, nel senso che non c'era alcuna possibilità di applicazione pratica, soprattutto in un Paese dove si tende a identificare la libertà con la facoltà di fare ciò che si vuole. Però lo trovo logico e valido per altri contesti. Ai genitori può essere data la possibilità di scegliere se far vaccinare i figli o no. Ma se questi si ammalano e causano un'epidemia, perché il conto dovrebbero pagarlo gli altri?

 
25.4.2017
25 APRILE
Purtroppo il 25 aprile è anche la festa dell'ignoranza e della malafede. La favola dell'Italia liberata dalla Resistenza. Le cerimonie organizzate dappertutto meno che nei luoghi dove riposano i veri protagonisti di quanto accadde settantadue anni fa.
Leggo sul sito del Corriere che la presidente della Camera Laura Boldrini è a Bologna, dove visiterà la Basilica di Santo Stefano (lapide dei caduti di guerra), Piazza Nettuno (Sacrario dei Partigiani), Porta Saragozza (lapide degli omosessuali vittime dei campi di sterminio) e Piazza Maggiore (Gran Ballo della Liberazione).
Nessun cenno al Cimitero di guerra di Bologna - San Lazzaro, dove sono sepolti 1.432 soldati polacchi, molti dei quali persero la vita per consentire ai loro connazionali di entrare per primi in città. Tra la gente in festa c'era mia madre, stupita nel constatare che la sua Bologna era liberata dai polacchi e non dagli americani o dagli inglesi. Non poteva sapere che quei polacchi avevano combattuto con la morte nel cuore, consapevoli di quanto li attendeva al ritorno in patria: con la Conferenza di Yalta, parte del loro Paese era stato garantito all'Unione Sovietica. Eppure rimasero al fronte e contribuirono a ridare la libertà a un popolo straniero che, al contrario del loro, l'avrebbe conservata.
A giudicare dal programma delle cerimonie che ho visto, nessuna autorità italiana renderà omaggio al sacrificio dei polacchi. Per questo è a loro che vanno il mio pensiero e la mia gratitudine in questo 25 aprile.


28.12.2016
OMAGGIO A RICK PARFITT
Il mio lutto musicale più doloroso del 2016 non si chiama né Bowie né Prince né Cohen né Michael. Il suo nome è Rick Parfitt. Il suo ruolo: chitarrista degli Status Quo. Il motivo è che per me - come per molti, credo - i musicisti, gli scrittori, i registi, gli attori sono importanti non solo per quello che sono o che fanno ma anche per quello che ci ricordano. Il rock trascinante, facile (in apparenza) e inconfondibile dei Quo ha fatto battere mani e piedi di milioni di persone per mezzo secolo e, molto più modestamente, ha accompagnato qualche momento della mia vita. Eccone due.
Immagine numero 1. Il sottoscritto a vent'anni, con kimono da karateka, che prepara l'esame per la cintura blu con i Quo nelle orecchie. I tappeti arrotolati e spinti ai margini del soggiorno di casa, il vinile del doppio album live Glasgow 76 sul giradischi a volume fuorilegge, doping (forse) lecito per costruire kata perfetti gesto dopo gesto. Promosso, naturalmente, anche se in palestra non ho potuto portare il disco.
Immagine numero 2. Un'eternità più tardi, festival Moon & Stars di Locarno. I Quo a qualche centinaio di chilometri da casa! L'occasione di ascoltarli finalmente dal vivo. Biglietto acquistato online con due mesi di anticipo, partenza anticipata di un giorno per evitare imprevisti. Insieme con la famiglia, che non comprende la ragione del mio puerile entusiasmo però evita di commentare e si sistema comodamente in albergo mentre io mi incammino verso Piazza Grande. Sotto una pioggia battente, ma sono attrezzato: cappellino e giacca impermeabile con cappuccio. Il timore di essere l'unico ultracinquantenne è rapidamente fugato. Ce ne sono altri. Anzi, siamo quelli che rimangono sotto il palco per tutto il concerto, sotto l'acqua, mentre la maggior parte dei giovani si rifugia sotto i portici. Che serata! Quando finisce rientro in albergo, mi tolgo la giacca (cosiddetta) impermeabile e scopro di essere inzuppato dalle spalle fino al petto. Non me n'ero accorto. Può capitare quando si torna ventenni per un paio d'ore.
Grazie Quo. Buon viaggio Rick.


17.12.2016
CODICE RUSSO
La minaccia degli hacker alla sicurezza USA è così grave che si sono create lunghe code di cittadini americani davanti all'ambasciata russa di Washington. "Andate via", ha intimato un poliziotto; "Qui non si possono organizzare manifestazioni". "Non è una manifestazione", ha ribattuto il primo della fila; "Vogliamo solo chiedere chi vincerà il Superbowl".

13.11.2016
IDEALI
Gli inglesi che hanno scelto la Brexit? Vecchi e ignoranti. Gli americani che hanno votato Trump? Razzisti e misogini. Gli austriaci che forse eleggerano un presidente nazionalista? Qualunquisti e xenofobi. I francesi che potrebbero mandare Marine Le Pen all'Eliseo? Semplicemente fascisti. I nostalgici dei grandi ideali inorridiscono, stigmatizzano, si interrogano. Perché il mondo sembra impazzito? Dov'è finito il sogno di una società giusta e (ri)educata? Quando arriverà un nuovo Pol Pot in cui credere?

4.9.2016
CHARLIE HEBDO E LA CATASTROFE NEL CENTRO ITALIA
"Sai perché prendono in giro i terremotati?"
"No..."
"Perché sanno che i morti non sparano".

16.8.2016
I HAVE A DREAM
Ieri ho sognato che Pikachu, trovato da un giocatore di Pokemon Go, lo ha aggredito derubandolo del telefonino e del portafogli. Poi mi sono svegliato e ho scoperto che non era vero. Peccato.

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