mercoledì 8 aprile 2020

L'orologio svizzero - Cinque secoli al top


Documentario di 15 minuti sulla storia di un mito.
Visita il nostro canale YouTube per guardare altri video sugli orologi vintage e iscriviti se non l'hai già fatto!

A 15-minute documentary about the history of Swiss watchmaking (Italian only).
Check out our YouTube channel for more video clips about vintage watches and subscribe if you haven't already!


venerdì 3 aprile 2020

Watches & Cars - IWC Ingenieur / Lancia B24

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)


This 1:18 diecast model reproduces the Lancia B24 Spider, the open sports variant of the Aurelia introduced in 1955. Designed by Pinin Farina, it was an icon of Italian motoring since its inception.


Its revised version – launched in 1956 – was fitted with a conventional windscreen with quarter windows rather than the wrap-around windscreen seen here. It famously featured in the classic 1962 road movie The Easy Life (above, a screen capture) by Dino Risi, ensuring its place in cinematic as well as automotive history.
Which watch would the owner of this vehicle have worn in the early 1960s? We do not necessarily think about someone like Bruno Cortona, the brash, loud and risk-taking co-protagonist of the film. This looks more like the car for a scientific-minded driver who could appreciate the 2,451 cc V6 engine and its acceleration. Why not a 40-ish engineer who was equally demanding when it came to the tech specs of his watch?


As the magnetic fields in his workplace affected timekeeping accuracy, the Ingenieur by IWC was the perfect choice. Its in-house self-winding movement enjoyed the 80,000 A/m protection guaranteed by the soft iron inner case, as well as the 100 m waterproofness offered by the stainless steel outer case. It goes without saying that such a timepiece was well prepared to be worn in the wind, while strapped on the wrist of a B24 driver.

ITALIANO
Questo modellino metallico in scala 1:18 riproduce la Lancia B24, variante sportiva dell’Aurelia presentata nel 1955. Disegnata da Pinin Farina, fu un’icona dell’automobilismo italiano fin dal debutto.


La versione successiva – lanciata nel 1956 – presentava un parabrezza di tipo convenzionale al posto di quello ricurvo che osserviamo qui. Fu protagonista del film di culto Il Sorpasso del 1962, diretto da Dino Risi, assicurandosi un posto nella storia del cinema.
Quale orologio avrebbe indossato il proprietario di questo veicolo nei primi Anni 60? Non ci riferiamo necessariamente a uno come Bruno Cortona, lo spavaldo, chiassoso e imprudente coprotagonista del lungometraggio. La vettura in questione sembra più adatta a un amante della tecnologia, in grado di apprezzare il motore da 2.451 cc e 6 cilindri a V, e la sua accelerazione. Perché non un ingegnere sulla quarantina, altrettanto esigente in fatto di segnatempo?


Visto che i campi magnetici nel suo luogo di lavoro alteravano la regolarità di marcia di un orologio convenzionale, l’Ingenieur di IWC rappresentava la soluzione ideale. Il suo movimento automatico di manifattura godeva della protezione fino a 80.000 A/m garantita dalla cassa interna di ferro dolce e dell’impermeabilità a 100 m offerta dalla cassa esterna d’acciaio. Ovviamente un orologio del genere sopportava senza alcun problema il vento, mentre si trovava al polso di un automobilista alla guida di una B24.



martedì 31 marzo 2020

The Wheels of Harmony - Gli ingranaggi dell'armonia

ENGLISH (il testo italiano è più in basso)
Visitors of this blog may have noticed that I rarely share contents from other web sources. That is because very few of them offer interesting reading and I prefer publishing original posts. This video clip is therefore an exception, and a worthy one at that. First of all, it is a stunning tribute to the Joux Valley, the cradle of high-end Swiss watchmaking since the 18th century, authored by the local “Espace Horloger”. Secondly, and perhaps more importantly in these troubled times, it is the voice of the French-speaking Swiss region that is most hardly hit by the covid-19 pandemics. While watching these 12 minutes of history, poetry and pride of fine craftmanship my thoughts went to the “combiers” (valley-dwellers) who are facing their toughest test. I am sure they will finally come out winners.


ITALIANO

I visitatori di questo blog avranno notato che raramente condivido i contenuti di altre risorse del web. Un po’ perché pochissime di queste offrono letture interessanti e un po’ perché preferisco pubblicare materiale originale. Questo video è un’eccezione pienamente giustificata. Prima di tutto, è uno splendido omaggio alla Vallée de Joux, culla dell’orologeria svizzera d’alta gamma fin dal 18esimo secolo, creato dall’Espace Horloger locale. In secondo luogo, ma forse in questi momenti difficili è più importante, è la voce della regione più duramente colpita dalla pandemia nella Svizzera francese. Mentre guardavo questi 12 minuti di storia, poesia e orgoglio per l’artigianato di qualità, il mio pensiero andava ai “combiers” (valligiani) che stanno affrontando la prova più dura. Sono certo che alla fine ne usciranno vincitori.
Il video è in inglese. La versione francese è  disponibile qui.

 

domenica 29 marzo 2020

Vintage ads - Technos (1972)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"High quality – Superb styling – Competitive prices". The faceted crystal and peculiar second hand give a distinctive look to these self-winding models. Registered by Gunziger Frères SA in 1946, the Technos brand was among the founding members of the General Watch Holding (Certina, Edox, Eterna, Mido, Oris, Rado) in 1971. 
Do you like vintage watch ads? Visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
“Alta qualità - Estetica superba – Prezzi competitivi”. Il vetro sfaccettato e la singolare lancetta dei secondi donano un look inconfondibile a questi modelli automatici. Creata da Gunziger Frères SA nel 1946, Technos fu tra i membri fondatori di General Watch Holding (Certina, Edox, Eterna, Mido, Oris, Rado) nel 1971.Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Guarda il video sull'opera e scarica l'anteprima di 20 pagine del Volume 1. 
Gli annunci pubblicitari d'epoca che vedi in questo Blog non sono presentati nei volumi Watch Ads.


martedì 24 marzo 2020

Vintage boxes - Corum (1978)


ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina) 
This object feels more like a wallet than a proper box. Never much of a conventional watchmaker, Corum chose this solution for one of its most iconic products – a timepiece featuring a dial in the shape of a genuine pure gold ingot. The accompanying certificate is signed by Argor, the UBS-owned refinery from Chiasso that produced the 15g gold bar. Its weight takes into account the hole drilled at the center in order to accommodate the hour and minute hands.
Do you like vintage boxes? Then The Museum Collection is a must-read for you. My book about 100 milestones of 20th Century watchmaking features a wide selection of presentation boxes in the Appendixes. Watch the video clip about the publication and download a 20-page preview.
The vintage boxes presented in this Blog are not featured in The Museum Collection.



ITALIANO
Questo oggetto somiglia più a un portafogli che a una vera scatola. Anticonformista come sempre, Corum scelse questa soluzione per uno dei suoi prodotti più emblematici: un orologio con un lingotto d’oro puro al posto del quadrante. Il certificato che lo accompagna porta la firma di Argor, la raffineria di Chiasso controllata da UBS che produsse il lingotto da 15 grammi. Il peso tiene conto del foro praticato al centro per il perno delle lancette delle ore e dei minuti. 
Ti piacciono le scatole d'epoca? Allora The Museum Collection è la lettura che fa per te. Il mio libro su 100 icone dell’orologeria del Novecento contiene un’ampia selezione di scatole vintage nelle Appendici. Guarda il video sull'opera e scarica l'anteprima di 20 pagine del Volume 1. 
Le scatole vintage presentate in questo Blog non appaiono in The Museum Collection.

 

giovedì 19 marzo 2020

Vintage press - La Suisse Horlogère (1977)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
La Suisse Horlogère was the official organ of the Swiss Watch Chamber of Commerce. This issue dating back to the Summer of 1977 was mostly devoted to the annual Basle Fair and the trends visitors could observe.


"Never have watches been so beautiful”, claims the title of the main article. Despite the worries about the plunging prices of quartz timepieces, the general mood was rather optimistic. The magazine pointed out that mechanical watches were “better and better still” thanks to caliber standardization, simpler design and higher quality: the newly introduced self-winding movement by Longines was mentioned. At the same time advanced models suggested that Switzerland was at the forefront in electronics as well. The local industry focused on analogue rather than digital watches, estimating that the LCD system was increasingly reserved for multifunctional timepieces.


The following pages feature a few products of the ETA Flatline collection, which included both automatic and quartz calibers. They met the growing demand for ultra-flat watches and super-accurate quartz watches with analogical display.


An interesting five-page report deals with the history of raw-movement production (ébauches) in Switzerland from the beginnings in the 18th Century to the 1970s. 

ITALIANO
La Suisse Horlogère era l’organo ufficiale della Camera di Commercio svizzera dell’orologeria. Questo numero dell’estate 1977 è dedicato principalmente all’annuale Fiera di Basilea e ai trend emersi nel corso della manifestazione. “Gli orologi non sono mai stati così belli”, annuncia il titolo dell’articolo principale. Malgrado le preoccupazioni per i prezzi in picchiata degli orologi al quarzo, l’ambiente manifestava un certo ottimismo. La rivista sottolineava che gli orologi meccanici erano “in continuo miglioramento” grazie alla standardizzazione dei movimenti, alla semplificazione dei progetti e alla qualità più elevata: tra gli esempi si cita il nuovo movimento automatico Longines. Allo stesso tempo la produzione di modelli tecnologicamente avanzati indicava che la Svizzera era all’avanguardia anche nell’elettronica. L’industria locale si andava specializzando negli orologi analogici, stimando che l’affissione digitale si identificasse sempre più con i modelli multifunzione.
Le pagine seguenti mostravano alcune novità della collezione ETA Flatline, comprendente movimenti automatici e al quarzo che rispondevano da una parte alla domanda crescente di orologi extrapiatti, dall’altra a quella di modelli analogici e ultraprecisi al quarzo.
Un interessante servizio di cinque pagine tratta la storia della produzione dei movimenti grezzi (ébauches) in Svizzera dalle origini nel 18esimo secolo agli Anni 70.


sabato 14 marzo 2020

Vintage timepieces - Jaeger-LeCoultre (1940s)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
This unusual timepiece dating back to the late 1940s is in two pieces: the actual case snaps into a frame whose sides ensure extra protection to the middle case, while the ends hide the bracelet lugs. The movement, dial and hands are identical to those frequently seen on the Reverso models of the same period.


Functions Hours, minutes, seconds.
Size 35 x 21 mm, thickness 9 mm.
Case Stainless steel, snap-on back.
Movement Calibre 411, manual winding, 25 x 18 mm, 15 jewels, Glucydur screw balance, flat hairspring, 18,000 vibrations per hour.


ITALIANO
Questo insolito modello di fine Anni 40 è separabile in due parti: la cassa vera e propria si inserisce a pressione su una cornice i cui lati offrono una protezione aggiuntiva alla carrure, mentre le estremità nascondono gli attacchi del cinturino. Il movimento, il quadrante e le lancette sono identici a quelli che si vedono con frequenza nei Reverso della stessa epoca.


Funzioni Ore, minuti, secondi.
Dimensioni Diametro 31 x 21 mm, spessore 9 mm.
Cassa Acciaio, fondo chiuso a pressione.
Movimento Calibro 411, carica manuale, 25 x 18 mm, 15 rubini, bilanciere Glucydur a viti, spirale piana, 18.000 alternanze/ora.