lunedì 17 giugno 2019

Vintage ads - Patek Philippe (1934)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"Patek, Philippe & Cie – Master watchmakers in Geneva since 1839 – In Paris at 20 Place Vendôme". Published by a French magazine, this ad features the newly introduced Ref. 130 chronograph, which stayed in production until 1960 and went on to become one of the most iconic and sought after Patek Philippe vintage timepieces. The one seen here features a fine and rare two tone dial.         
Do you like vintage watch ads? Visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the books and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
“Patek, Philippe & Cie – Maestri orologiai a Ginevra dal 1839 – A Parigi in Place Vendôme 20”. Pubblicato da una rivista francese, questo annuncio presenta il cronografo Ref. 130, appena lanciato e destinato a rimanere in produzione fino al 1960, poi diventato uno dei Patek Philippe vintage più inconfondibili e ricercati. L’esemplare illustrato ha un bellissimo e raro quadrante a due toni.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Puoi anche guardare il video sull'opera e scaricare l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca presentati in questo Blog non appaiono nei volumi Watch Ads.


giovedì 13 giugno 2019

Memories from Dachau

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
Part of the interest of old watches frequently lies in the memories they bring with them. In this case, everything is about memory. The two timepieces featured in this post are on display at the Dachau Concentration Camp Memorial Site. Opened in 1933, only a few months after Adolf Hitler took power, Dachau was the first Nazi Germany’s concentration camp. At first it housed political prisoners and later on evolved into a death camp where tens of thousands of Jews, physically and mentally handicapped, homosexuals died from malnutrition, disease and overwork, or were executed.
I took these pictures in the “shunt room”, the place were new inmates were ordered to strip down and hand over their clothing and personal effects. Some of these objects were retrieved and are now on display.


The wristwatch belonged to Albert Frohn, a German driver and mechanic who was arrested for unknown reasons in 1944 and sent to Dachau. He survived the ordeal and was liberated as the American troops entered the camp on April 29, 1945.


The pocket watch belonged to Nikolai Owsjanikov, a Soviet railroad worker who was deported to Germany to perform slave labor. He spent a month in Dachau before being transferred to a nearby subcamp, where preparatory excavation works of a railway tunnel were underway. His fate is unknown.
I must confess that I know nothing about these two watches’ manufacturers and technical features. In fact, these were the last things on my mind while I stood in front of the glass showcase.

ITALIANO
Una parte del fascino degli orologi d’epoca risiede spesso nel ricordi che essi portano con sé. In questo caso, la memoria è tutto. I due segnatempo illustrati in questo post sono esposti presso il Sito della Memoria nel Campo di Concentramento di Dachau. Inaugurato nel 1933, a pochi mesi dall’ascesa di Adolf Hitler al potere, Dachau fu il primo Campo di Concentramento della Germania nazista. In un primo tempo ospitava solo prigionieri politici; poi diventò un campo di sterminio nel quale decine di migliaia di ebrei, disabili fisici e mentali, omosessuali morirono di fame, malattie e sfinimento o furono giustiziati.
Ho scattato queste foto nel “locale di smistamento”, dove i nuovi arrivati erano costretti a spogliarsi e consegnare gli abiti insieme con gli effetti personali. Alcuni di questi oggetti sono stati recuperati e ora fanno parte della mostra.
L’orologio da polso apparteneva ad Albert Frohn, un autista e meccanico tedesco arrestato per ragioni sconosciute nel 1944 e inviato a Dachau. Riuscì a sopravvivere e ritrovò la libertà quando le truppe americane entrarono nel campo il 29 aprile del 1945. L’orologio da tasca era di Nikolai Owsjanikov, un operaio sovietico delle ferrovie deportato in Germania per lavorare. Trascorse un mese a Dachau prima di essere trasferito in un campo vicino, dove erano in corso gli scavi di un tunnel ferroviario. Il suo destino è sconosciuto.
Devo confessare che non so nulla dei fabbricanti e della caratteristiche tecniche dei due orologi. A dire la verità, era a tutt’altro che pensavo mentre mi trovavo davanti alla vetrina.


domenica 9 giugno 2019

Le letture per chi non si accontenta del web - Lancette & C.

ITALIANO Un secolo di orologi da polso - La storia, la tecnica il design. Clicca qui per saperne di più.
ENGLISH A century of wristwatches - History, technology, design. Click here to learn more. Both the video clip and the book are in Italian only.

 
 

giovedì 6 giugno 2019

D-Day - The 75th Anniversary

6 June 1944 - 6 June 2019
"They fought for our freedom. We're still free, so they're still alive." (Wingwatch, Chapter 31).
Click here to read about some of those who took part in one of the deciding battles of WWII.


D-DAY - IL 75. ANNIVERSARIO
6 giugno 1944 - 6 giugno 2019
"Hanno combattuto per la nostra libertà. Noi siamo ancora liberi, dunque loro sono ancora vivi." (L'orologio con le ali, Capitolo 31).
Clicca qui per leggere le storie di alcuni di coloro che parteciparono a una delle battaglie decisive della Seconda Guerra Mondiale.



mercoledì 5 giugno 2019

Vintage timepieces - Eterna-Matic Centenaire (late 1950s)


ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
The Eterna-Matic Centenaire was launched in 1956 to celebrate the hundredth anniversary of the Grenchen firm. It featured a few improvements on the self-winding movement that had introduced the low friction and rugged mounting of the rotor on five ball bearings. The double click wheel of the original patent (1948) was replaced by two thin click wheels side by side that increased transmission capability and allowed for a considerable reduction in movement height. The new caliber was also one of the first fitted with the recently introduced screwless balance. The Centenaire model was available both in the official certified chronometer and standard versions.


Functions Hours, minutes, seconds.
Size Diameter 34 mm, thickness 8 mm.
Case Stainless steel, snap-on back.
Movement Calibre 1429U, self-winding, diameter 29 mm, thickness 4.5 mm, 21 jewels, rotor winding in both directions, monometallic screwless balance, flat hairpsring, shock absorber, 18,000 vibrations per hour.

 
ITALIANO
L'Eterna-Matic Centenaire fu lanciato nel 1956 per celebrare il 100esimo anniversario della Casa di Grenchen. Il movimento presentava alcuni miglioramenti rispetto al calibro automatico che aveva introdotto il montaggio della massa oscillante su cinque cuscinetti a sfera, caratterizzato dalla robustezza e dall'attrito particolarmente ridotto. L'invertitore a doppia ruota del brevetto originale fu sostituito da due sottili ruote d'inversione situate una a fianco dell'altra, che migliorarono la qualità della trasmissione e consentirono una notevole riduzione dello spessore. Il nuovo movimento fu anche uno dei primi equipaggiati con il bilanciere senza viti, introdotto di recente. Il Centenaire era disponibile sia con certificazione cronometrica sia nella versione standard.

"The thinnest self-winding watch in the world!" 
"L'orologio automatico più sottile del mondo!" 

Funzioni Ore, minuti, secondi. 
Misure Diametro 34 mm, spessore 8 mm.
Cassa Acciaio, fondo chiuso a pressione. 
Movimento Calibro 1429U, automatico, diametro 29 mm, spessore 4,5 mm, 21 rubini, rotore a carica bidirezionale, bilanciere monometallico senza viti, spirale piana, dispositivo antiurti, 18.000 alternanze/ora.


 

venerdì 31 maggio 2019

Vintage ambassadors - Bartali & Coppi (1950)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine) 
"Breitling won a smile from the two Campionissimi Bartali and Coppi". As the official timekeeper of major cycling races in the early 1950s, Breitling was well placed to sign partnership deals with the top riders of the time – the Italian Gino Bartali and Fausto Coppi. “Use Breitling to time events!” recommended the message signed by Bartali. Coppi wrote, “The Breitling chronograph is truly perfect”. In 1950, the company manufactured a few timepieces featuring the Giro d’Italia or Tour de France wordings on the dial.       
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The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.

ITALIANO 
“Breitling ha conquistato il sorriso dei due Campionissimi Bartali e Coppi”. In quanto cronometrista ufficiale di grandi gare ciclistiche nei primi Anni 50, Breitling si trovava in posizione avvantaggiata per concludere accordi di collaborazione con i numeri 1 dell’epoca, gli italiani Gino Bartali e Fausto Coppi. “Cronometrate Breitling!”, raccomanda il messaggio firmato da Bartali. Gli fa eco Coppi: “Il cronografo Breitling è veramente perfetto”. Nel 1950, la Casa produsse una serie di orologi con la scritta Giro d’Italia o Tour de France sul quadrante.
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sabato 25 maggio 2019

Storia - Il trionfo del cronografo

Video: come e quando è nato un fenomeno commerciale e industriale unico nella storia dell'orologio da polso