mercoledì 30 dicembre 2015

Taglie forti per mercati forti


C'è il boom dell'Asia dietro gli orologi XXL

Quella a cui si assiste da tre lustri nella produzione orologiera svizzera è una rivoluzione del design. Chi si è avvicinato al settore in tempi recenti ed è interessato solo alla produzione contemporanea non ha termini di paragone sufficienti. Ma gli appassionati che seguono questo mondo da un po' e, magari, sono cultori del vintage, hanno l'impressione di guardare attraverso una lente d'ingrandimento incollata sulla cornea.

Collezione 2015: Breitling for Bentley GMT Light Body B04 - Diametri: 49 e 45 mm
 
Mai nella storia dell'orologio da polso - gli ultimi 110 anni, più o meno - si era vista un'adesione così generalizzata a un principio estetico unico: l'extralarge. Vent'anni fa il diametro medio degli orologi da uomo si aggirava sui 36 mm e i 40 erano un limite quasi invalicabile; ora la media è balzata verso i 43 e non sono rari, nei cataloghi, i giganti che si aggirano intorno ai 50. Gli spessori hanno tenuto il passo: quasi spariti gli "under 10" (mm), che una volta erano la maggioranza, i 15 si superano con frequenza. Una delle conseguenze più singolari del fenomeno è che, contrariamente a quanto accadeva in passato, le immagini pubblicitarie tendono a evitare di mostrare gli orologi al polso di qualcuno. A quanto pare, anche i responsabili del marketing si rendono conto che certi modelli sono difficili da indossare se non si possiede l'avambraccio di un peso massimo.
Ma cosa c'è dietro il trionfo degli Hummer con le lancette? Perché gli orologi si sono "gonfiati" del 20/25% in così poco tempo? Credo che la risposta stia in una situazione di mercato profondamente mutata. Nel 2001, gli Stati Uniti erano i destinatari principali della produzione svizzera, come sempre nei cento anni precedenti, seguiti da Hong Kong e dal Giappone; poi era l'Europa a farla da padrona, con l'Italia al quarto posto e altri quattro paesi fra i top 10, per un totale continentale del 38,8% contro il 34,7% di Asia e Oceania. Dal 2010, l'Asia è diventata "azionista di maggioranza", nel senso che assorbe oltre la metà delle esportazioni svizzere grazie soprattutto a Hong Kong (nuovo numero 1) e alla Cina. Nel 2014, le cifre americane e dell'Europa sono tornate a salire dopo gli anni della crisi finanziaria; ma se si aggiungono i risultati dei primi quattro mercati del Vecchio Continente a quelli degli Stati Uniti, si ottiene un totale inferiore a quello dei primi cinque mercati asiatici. Che rimangono i dominatori della scena malgrado il rallentamento della crescita cinese.
La Svizzera esporta dunque oltre la metà dei suoi orologi in Paesi emergenti, dove l'orologio di lusso viene percepito come status symbol da esibire. Mi sembra logico che le scelte dei produttori ne tengano conto. A diventare "esagerate", così, non sono solo le casse, ma anche i nomi dei modelli (vedi le didascalie dei modelli illustrati), le complicazioni meccaniche, sempre più sofisticate, e i quadranti, dove trovano posto decorazioni che a volte sono esplicite come una dichiarazione d'intenti. Basti pensare al modello presentato da Piaget qualche anno fa: il microrotore e la gabbia del tourbillon formavano il numero 8, fortunato in molti Paesi asiatici.

Collezione 2015: Hublot Big Bang Tourbillon 5-Day Power Reserve. Diametro: 45 mm.

Le Case hanno un altro motivo valido per cavalcare i trend attuali. Si sa da sempre che la robustezza di un orologio aumenta con il volume. Il problema, in passato, era che la maggior parte dei compratori prediligeva modelli di forma (Anni 20 e 30) o piccoli e sottili (Anni 50, 60 e 80), ai quali non era possibile garantire una protezione ottimale contro l'umidità e gli urti. Ora che vanno di moda gli Hummer, il problema è in buona parte risolto, anche se non mancano gli inconvenienti legati ai compratori che si tuffano in piscina con il loro tourbillon da 200.000 euro, convinti che sia invulnerabile perché misura 46 mm e pesa 300 grammi. Movimenti meglio protetti, dunque, ma le loro dimensioni non sono cresciute come quelle delle casse che li ospitano. Questo spiega certi quadranti "strabici", con i contatori ammassati nella zona centrale perché i perni delle lancette non possono essere spostati dalla loro sede naturale.
Viste le premesse, un'inversione di tendenza a breve termine sembra improbabile. Così come appaiono improbabili alcune ipotesi formulate dagli addetti ai lavori per spiegare la tendenza al sovradimensionamento. La prima chiama in causa le donne, che - portando da tempo orologi "da uomo" - avrebbero costretto i mariti/compagni ad adeguarsi. Fosse vero, sarebbe un colpo di scena senza precedenti: l'orologio - inespugnabile fortino del maschio, nonché unico gioiello che gli è concesso - si piegherebbe docilmente ai capricci delle sue compagne. Francamente ci credo poco. La seconda ricorre all'evoluzione: gli orologi non farebbero che adeguarsi all'aumento della statura e della corporatura medie. Tesi incompatibile con le statistiche evocate in precedenza perché non risulta che il cliente asiatico del 2015 sia più robusto dell'europeo/americano del 1995. L'evoluzione c'entra, come no. Ma a cambiare sono la mentalità e la residenza dei consumatori, non la circonferenza del polso.


sabato 26 dicembre 2015

Storie - Cartier (4)

PENDOLE DA SOGNO
Accanto ai successi del Santos e del Tank, gli Anni 20 fanno registrare nuovi traguardi nel settore delle pendole. Questa Comète del 1920, acquistata dalla marchesa Casati, fonde abilmente l'oro con il platino, l'agata, ... 
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domenica 20 dicembre 2015

BUON NATALE! MERRY CHRISTMAS!

Una pubblicità Rolex del 1942. Perfino in tempo di guerra, "ci sarà sempre un Natale".


A Rolex ad dating back to 1942. Even in wartime, "there'll always be a Christmas".

sabato 12 dicembre 2015

Museum Collection - The List (32)

BRITIX SPLIT-SECOND CHRONOGRAPH
1943
★★★
ENGLISH 
Splitting the seconds
The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features a Britix split-second chronograph at number 32. As in other cases throughout the book, it is meant to represent a style or type of object that the prospective collector should look for, rather than a precise suggestion. The excerpt taken from the text points out that timepieces made by lesser-known manufacturers frequently offer good value for money.
Click here for more infos on The Museum Collection project.
 

... The illustrated example bears the brand name of an obscure manufacturer from Lengnau - which makes it a comparatively affordable choice for collectors unwilling to pay the price commanded by better-known watchmakers, whose split-second chronographs are powered by the very same movement ...

 
ITALIANO 
I secondi sdoppiati
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta un cronografo sdoppiante (o rattrapante) Britix al numero 32. Come in altri casi, questo esemplare non rappresenta un'indicazione precisa, ma uno stile o tipo di oggetto interessante per il collezionista. Il brano tratto dal testo fa notare che gli orologi fabbricati da Case meno conosciute sono spesso ottime occasioni. 
Cliccate qui per maggiori informazioni sul progetto The Museum Collection. 
... L'esemplare illustrato porta il marchio registrato da un oscuro e dimenticato fabbricante di Lengnau. Questo ne fa un acquisto relativamente abbordabile per i collezionisti che non desiderano spendere le somme richieste per i pezzi di Case più conosciute, i cui cronografi sdoppianti sono equipaggiati esattamente con lo stesso movimento ...

martedì 1 dicembre 2015

lunedì 30 novembre 2015

Fred Glover vola ancora

Fred Glover, veterano del 9. Battaglione, ha festeggiato il novantesimo compleanno con un lancio in tandem presso l'aerodromo di Headcorn, nel Kent. Non solo un omaggio a un passato da eroe con i paracadutisti britannici, dal D-Day in avanti. L'iniziativa aveva anche uno scopo benefico: la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro. Ecco la testimonianza filmata di un'impresa straordinaria.
Il racconto delle vicissitudini di Fred Glover durante la guerra è in questa pagina del Blog.
 

sabato 28 novembre 2015

Museum Collection - The List (29)

BREITLING CHRONOMAT
1941
★★★

ENGLISH 
An instrument for professionals
The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features the Chronomat by Breitling at number 29. The excerpt taken from the text points out the differences between the original Reference 769 and the subsequent version (ref. 808).
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... The first version of the Chronomat was slightly different from the illustrated example, which is a reference 808 dating back to the early 1960s. The original ref. 769 featured rectangular rather than round push-pieces, arabic hour markers rather than applied polished batons, the Swiss patent number on the dial rather than on the case back ...

ITALIANO 
Uno strumento per professionisti
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta il Chronomat di Breitling al numero 29. Il brano tratto dal testo descrive le differenze tra il modello originario (referenza 769) e il successivo (808). 
Cliccate qui per maggiori informazioni sul progetto The Museum Collection.
... La prima versione del Chronomat era leggermente diversa dall'esemplare illustrato, che è una referenza 808 degli Anni 60. Il modello originario (ref. 769) aveva pulsanti rettangolari invece che rotondi, numeri arabi al posto degli indici a bastone applicati, e il numero di brevetto svizzero appariva sul quadrante invece che sul fondo cassa ...

 

venerdì 20 novembre 2015

Letture - Elizabeth is missing


La verità squarcia la nebbia della mente
Una tragedia del passato emerge a fatica e a brandelli da una memoria che affonda inesorabilmente nella demenza senile. Maud ha perso una sorella e non ha mai smesso di cercarla. Poi ha perso l'amica Elizabeth e cerca pure lei. Fino quando tutto diventa confuso. Chi sta cercando? Dove? E perché? Il mondo che la circonda diventa incomprensibile, i familiari irriconoscibili, la nebbia della mente sempre più impenetrabile. Eppure il lampo della verità riuscirà a squarciarla. 
Il romanzo è prima di tutto un viaggio doloroso nel mondo dell'Alzheimer, descritto con efficacia tale da insegnare qualcosa a chi non ne conosce le caratteristiche. Poi è un intreccio ben concepito in cui si alternano il racconto lucido del passato e quello sempre più sfuocato che accompagna il decorso della malattia della protagonista.

Incastar

Pubblicità d'epoca dedicata al dispositivo di regolazione brevettato da Fritz Marti, inventore del famoso sistema antiurto Incabloc.

 

A vintage ad showing the regulation device patented by Fritz Marti, inventor of the famous Incabloc antishock system.


lunedì 16 novembre 2015

Museum Collection - The List (28)


MOVADO CALENDETTE
1940 
★★★

ENGLISH 
Ladies become complicated 
The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features the Calendette by Movado at number 28. The excerpt taken from the text points out that this was the first day-date wristwatch for ladies.
Click here for more infos on The Museum Collection project.
 
Among the calendar watches introduced by Movado between the late 1930s and the early 1940s, the Calendette is perhaps the most interesting, in that it is the first complicated timepiece specially conceived for ladies and suggests that women were by now regarded as demanding customers from the viewpoint of technique, as well...


ITALIANO 
Le signore diventano complicate
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta il Calendette di Movado al numero 28. Il brano tratto dal testo sottolinea che si tratta del primo orologio da polso per signora con indicazioni del giorno e della data. 
Cliccate qui per maggiori informazioni sul progetto The Museum Collection.
Tra gli orologi con funzioni di calendario lanciati da Movado tra la fine degli Anni 30 e i primi Anni 40, il più interessante è forse il Calendette. Il primo complicato progettato specificamente per il pubblico femminile fa pensare che ormai le donne erano considerate compratrici esigenti anche sotto il profilo della tecnica...


 
 

mercoledì 11 novembre 2015

The Museum Collection - Bibliography / Bibliografia

ENGLISH
The excerpts from the Museum Collection I am posting from time to time are not the only previews I can share with you. Click here to display the bibliography you will find at the end of the volume - a comprehensive list of the sources - books, magazines, catalogues, brochures, glossaries, encyclopedias, websites - I used in order to write both The Museum Collection and my previous works about watches. I hope it will prove useful to those interested in deepening their knowledge of one or more subjects in connection with the history of wristwatches. Please note that several titles have long been out of print and are only available at public and private libraries, or at vintage bookshops. Feel free to write for any questions about the listed titles - I will happily share my views with you. 
Picture: the number 1 issue of the Journal Suisse d'Horlogerie, dating back to 1876.



ITALIANO
Gli estratti da The Museum Collection che sto pubblicando periodicamente non sono le uniche anteprime che posso proporvi. Cliccate qui per visualizzare la bibliografia che troverete alla fine del volume, una lista completa delle fonti - libri, riviste, cataloghi, brochures, glossari, enciclopedie, siti web - alle quali ho attinto per scrivere sia The Museum Collection, sia le mie opere precedenti sull'orologeria. Spero che possa risultare utile per quanti desiderano approfondire uno o più aspetti legati alla storia dell'orologio da polso. Tenete presente che molti titoli sono usciti dai cataloghi tempo fa, e che sono disponibili solo presso biblioteche pubbliche e private, o presso rivenditori di libri vintage. Non esitate a scrivere per domande d'informazioni sui titoli in elenco: sarò felice di rispondere.
Foto: il numero 1 del Journal Suisse d'Horlogerie, datato 1876.

 

venerdì 30 ottobre 2015

Museum Collection - The List (26)

ENGLISH
The other side of the wrist
★★

The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features the Motorist by Marvin at number 26. The excerpt taken from the text focuses on the distinctive shape of a timepiece whose name combines the words Motor and Wrist.
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... The problem of avoiding an awkward turn while driving was solved by moving the timepiece from the back to the thumb-side of the wrist. In order to achieve this, a few manufacturers designed extremely cambered cases whose lugs could embrace the wrist and keep the watch in place ...


 ITALIANO
L'altro lato del polso
★★
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta il Motorist di Marvin al numero 26. Il brano tratto dal testo è dedicato alla forma inconfondibile di un segnatempo che deve il proprio nome alla fusione delle parole Motor e Wrist (Polso).
Cliccate qui per maggiori informazioni sul progetto The Museum Collection.
 

... Il problema di evitare una torsione innaturale durante la guida fu risolto spostando il segnatempo sulla parte laterale del polso, nei pressi del pollice. A questo scopo, alcuni fabbricanti progettarono casse dalla curvatura pronunciata, le cui anse abbracciavano il polso fissando l'orologio nella posizione desiderata...
 

martedì 13 ottobre 2015

Museum Collection - The list (24)


ENGLISH
An icon of streamlined design
★★★


The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features the Curvex by Gruen at number 24. The excerpt taken from the text focuses on the origins of a very successful concept.
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"An icon of American streamlined design, the Curvex took advantage of the longtime cooperation between Gruen's headquarters in Cincinnati and the Swiss plant based in Bienne. Curved cases were still so much in fashion twenty years after the launch of the Movado Polyplan, that the American company did not hesitate to buy the patent registered by Emile Frey ..."



ITALIANO
Un'icona del design aerodinamico
★★★

La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta il Curvex di Gruen al numero 24. Il brano tratto dal testo è dedicato alle origini di un orologio di grande successo.
Cliccate qui per maggiori informazioni sul progetto The Museum Collection.

"Icona del design industriale aerodinamico americano, il Curvex si avvalse della collaborazione di lunga data tra il quartier generale Gruen di Cincinnati e la sede svizzera di Bienne. Le casse di forma curva erano ancora così apprezzate, vent'anni dopo il lancio del Movado Polyplan, che la società americana non esitò ad acquistare il brevetto registrato da Emile Frey..."
 

 

mercoledì 23 settembre 2015

Museum Collection - The List (21)

ENGLISH
The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features the Patek Philippe Calatrava at number 21. The excerpt taken from the text focuses on the center seconds version of this iconic timepiece.
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ITALIANO
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta il Calatrava di Patek Philippe al numero 21. Il brano tratto dal testo è dedicato alla versione con secondi centrali di questo segnatempo leggendario.
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Simple is better
★★★
 
 
...  Center seconds Calatravas, rarer than models with subsidiary seconds, were equipped with a 12"SC calibre, the center seconds version of the 12"-120, finished by Victorin Piguet, a renowned movement maker from Le Sentier ...

...  I Calatrava con secondi centrali, più rari dei modelli con i secondi a ore 6, erano equipaggiati con il calibro 12"SC, versione del 12"-120 con finiture di Victorin Piguet, noto fabbricante di movimenti di Le Sentier ...
 
 
 

lunedì 14 settembre 2015

Museum Collection - The List (20)


ENGLISH
The chronological list of the 100 wristwatches making up The Museum Collection book features a digital model of the early 1930s at number 20. This kind of timepiece was rather popular at the time, which is why a demanding collector should own one. This Cortébert is quite unsual, as the excerpt taken from the text explains.
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ITALIANO
La lista cronologica dei 100 orologi da polso che comporranno il libro The Museum Collection presenta un modello digitale dei primi anni 30 al numero 20. Questo tipo di orologio era molto popolare all'epoca, per cui un collezionista esigente dovrebbe possederne uno. Questo Cortébert è del tutto inusuale, come spiega il brano tratto dal testo.
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The digital alternative
★★★


... The digital wristwatches of the 1930s have similar features, in that they all use rotating discs in place of hands to display time indications through the windows on the case front. The hour indication "jumps" - hence the English name of these timepieces - one position farther after an hour has passed. This Cortébert might be unique, in that the minute indication jumps, as well ...

... Gli orologi digitali degli Anni 30 hanno caratteristiche simili, nel senso che tutti usano dischi girevoli al posto delle lancette per visualizzare le funzioni del tempo attraverso finestrelle scavate sulla parte frontale della cassa. L'indicazione dell'ora "salta" - di qui il nome italiano di "saltarello" - di una posizione al passaggio di ogni ora. Questo Cortébert è probabilmente unico poiché anche l'indicazione dei minuti "salta"...

 

mercoledì 9 settembre 2015

Recensioni - Gone Girl

Un thriller magistrale
 

Un thriller magistrale nell'intreccio e nel ritmo. Al centro c'è un matrimonio avvelenato dal tradimento, dai sospetti e dal rancore. Chi è il primo sospettato se sparisce la moglie? Il marito. Ovvio per tutti: i vicini, i parenti, i media attirati dallo scoop, e soprattutto la polizia. Però non bisogna fidarsi delle apparenze, e nemmeno di quello che sembra esserci al di là delle apparenze. Perfino il lettore disincantato faticherà ad orientarsi nella realtà e nella mente contorte che si celano dietro il dramma familiare. I colpi di scena sono numerosi, ma non è necessariamente questa la marcia in più di Gone Girl. A me il romanzo è piaciuto soprattutto perché l'autrice non prende scorciatoie improbabili come accade spesso in questo genere narrativo. I pensieri e i comportamenti dei personaggi sono plausibili, e lo stesso si può dire delle loro conseguenze, anche quando il caso ci mette lo zampino. C'è uno studio psicologico accurato dietro la creazione di protagonisti così veri, nella loro percezione alterata della vita, da rendere logico un finale apparentemente paradossale.