giovedì 27 dicembre 2018

Vintage timepieces - Omega Seamaster

ENGLISH 
Dating back to 1958, this self-winding timepiece in excellent condion features a two-tone case and bracelet, as well as a rather unusual folding and sliding buckle.


Functions Hours, minutes, seconds.  
Size Diameter 35 mm, thickness 11 mm.  
Case Pink gold-plated, stainless steel snap-on back. 
Bracelet Pink gold-plated and stainless steel. 
Movement Calibre 501, self-winding, 28 mm, 20 jewels, rotor winding in both directions, Glucydur screw balance, flat hairspring, Incabloc shock resistance, 19,800 vibrations per hour.



ITALIANO 
Questo orologio automatico del 1958 in condizioni eccellenti è dotato di cassa e bracciale bicolori e di un'insolita fibbia pieghevole e scorrevole.


Funzioni Ore, minuti, secondi.  
Dimensioni Diametro 35 mm, spessore 11 mm. 
Cassa Placcata oro rosa, fondo in acciaio chiuso a pressione. 
Bracciale Placcato oro rosa e acciaio. 
Movimento Calibro 510, automatico, 28 mm, 20 rubini, rotore a carica bidirezionale, bilanciere Glucydur a viti, spirale piana, antiurto Incabloc, 19'800 alternanze/ora.


sabato 22 dicembre 2018

L'orologio con le ali - Il romanzo

Quando un orologio racconta una storia...


6 giugno 1944, ore 0:02. Roger Englin è a bordo di un aereo diretto verso la Normandia. Ha diciassette anni e una missione da compiere. 
31 maggio 2014, ore 15:12. Cédric Roussel sta rientrando a casa dal liceo dove insegna storia. Ancora non lo sa, ma ha una missione da compiere. 
6 giugno 2014, ore 0:02. Théo Roussel ha compiuto otto anni da due minuti. Alla festa penserà più tardi. Ora ha un appuntamento. E una missione da compiere. 
Un paracadutista al battesimo del fuoco. Un padre che non ha mai dimenticato il suo dolore più grande. Un bambino in lotta con la paura. Lontani nel tempo e nello spazio, eppure hanno qualcosa in comune: l'orologio smarrito la mattina del D-Day e riapparso settant'anni più tardi sul catalogo di un'asta. 
È Cédric a trovarlo su internet e poi a scoprire che ha una buona ragione per tentare di acquistarlo. Si tratta davvero di una coincidenza? La risposta è un incontro con il destino che metterà in dubbio ciò che crede di conoscere del suo stesso passato
L'orologio con le ali è una favola sul coraggio, un ponte fra gli eroi di ieri e di domani, un viaggio nel tempo sulla più classica fra le macchine del tempo: un orologio fragile, graffiato, con le lancette arrugginite e il quadrante scolorito, eppure capace di scandire giorni che non sono quelli limitati di una vita umana.
Qui puoi leggere i primi tre capitoli del romanzo. Se vuoi acquistare il testo integrale, lo trovi in formato digitale (eBook) su Amazon.it e presso i rivenditori elencati qui.
Se preferisci la versione stampata (paperback), puoi ordinarla su Amazon.it.
Non dimenticare di visitare la pagina Facebook dedicata al romanzo.

Wingwatch - The Novel

When a timepiece tells a story ...


6 June 1944, 0:02: Roger Englin is aboard an aircraft headed for Normandy. He is seventeen years old and has a mission to accomplish.
31 May 2014, 15:12: Cédric Roussel is coming back home from the high school where he teaches history. He does not know it yet, but he has a mission to accomplish.
6 June 2014, 0:02: Théo Roussel turned eight years old two minutes ago. He will think about his party later on. Now, he has an appointment. And a mission to accomplish.
A paratrooper receiving his baptism of fire. A father who has never gotten over his greatest heartache. A young boy fighting his fear. Three people separated by space and time, yet thay have something in common: a wristwatch, lost on D-Day and rediscovered seventy years later in an auction house catalogue.
It is Cédric who spots it on the internet, finding out that he more than anyone has a good reason to bid for it. Can it really be mere coincidence? The answer is a date with destiny that will challenge what he thought he knew of his own life.
Wingwatch is a tale of courage, a bridge between the heroes of yesterday and those of tomorrow, a voyage through time in the company of that most classic of time machines: a watch, whose rusted hands and faded dial measure more than just the limited span of a minute, an hour or a human life.

Please visit the English website if you wish to know more about the novel and read the first three chapters.
The eBook is on sale at amazon and at the retailers listed here.
The paperback version is  available at amazon. This edition includes over 130 pictures and additional contents.

La montre ailée - Roman

Quand une montre raconte une histoire ...


6 juin 1944, 0:02. Roger Englin voyage sur un avion en direction de la Normandie. Il a dix-sept ans et une mission à accomplir.
31 mai 2014, 15:12. Cédric Roussel, professeur d'histoire, rentre chez lui du lycée où il travaille. Il ne le sait pas encore mais il a une mission à accomplir.
6 juin 2014, 0:02. Théo Roussel vient d'avoir huit ans il y a deux minutes. Il pensera à la fête d'anniversaire plus tard. Pour l'heure, il a un rendez-vous. Et une mission à accomplir.
Un parachutiste à son baptême du feu. Un père qui n'a jamais oublié sa plus grande douleur. Un enfant qui lutte contre la peur. Loin les uns des autres dans le temps et dans l'espace, ils ont pourtant quelque chose en commun : la montre perdue le matin du D-Day qui réapparaît soixante-dix ans plus tard sur le catalogue d'une vente aux enchères.
Cédric la remarquera sur Internet et découvrira une bonne raison de l'acquérir. S'agit-il réellement d'une coïncidence ? La réponse est un rendez-vous avec le destin qui remettra en question ce qu'il croyait connaître de son passé.
« La montre ailée » est un récit sur le courage, une passerelle entre les héros d'hier et de demain, un voyage sur la plus classique des machines du temps : une montre, fragile, rayée, aux aiguilles rouillées et au cadran défraîchi, et pourtant, pouvant rythmer des jours qui vont au-delà d'une vie d'homme.
Visitez le site en français pour en savoir plus sur le roman et lire les trois premiers chapitres.
Cliquez ici pour commander la version papier du livre. 
La version numérique est disponible chez amazon
et chez les vendeurs en ligne indiqués ici.


sabato 15 dicembre 2018

Historic timepieces - Churchill's watch

This pocket watch was made in 1818 by Breguet and purchased in 1890 by John Spencer-Churchill, the 7th Duke of Marlborough. Later on, it was worn by the most famous of his descendants, Winston Churchill, who called it "the Turnip". It is a yellow gold minute repeater with a split-second chronograph whose serial number is 765. Its current owner is Randolph Churchill, the great grandson of the former British Prime minister. 
I took this picture a few years ago, while visiting the Churchill War Rooms in London. The caption seen at the bottom of the display window is incorrect - the timepiece is a split-second rather than flyback chronograph and entered the Churchill family in 1890 rather than 1818.
The Oscar-winning actor Gary Oldman wore a Breguet-made replica of the Turnip in the movie "Darkest Hour" (2017). That timepiece is different from the original one, which does not feature the brand's name on the dial.


Questo orologio da tasca Breguet fu acquistato nel 1890 da John Spencer-Churchill, settimo Duca di Marlborough. In seguito fu indossato dal più celebre dei suoi discendenti, Winston Churchill, che lo battezzò "la Cipolla". Si tratta di una ripetizione minuti d'oro giallo con cronografo sdoppiante, il cui numero seriale è 765. L'attuale proprietario è Randolph Churchill, bisnipote dell'ex Primo ministro britannico.
Ho scattato la foto qualche anno fa, durante una visita al museo Churchill War Rooms di Londra. Alcune delle informazioni riportate dalla targhetta visibile in fondo alla vetrina sono inesatte: l'orologio è un cronografo sdoppiante (non flyback) ed è proprietà della famiglia Churchill dal 1890 (non 1818).
L'attore premio Oscar Gary Holdman ha indossato una replica della "Cipolla" creata da Breguet per il film "L'ora più buia". Il pezzo è diverso dall'originale, che non aveva il nome del fabbricante sul quadrante.

martedì 11 dicembre 2018

Vintage timepieces - IWC Yacht Club


ENGLISH
This elegant sports watch of the 1960s features a stunning blue dial and the in-house self-winding movement with Pellaton system. The original bracelet made by Gay Frères is dated 1 68, meaning the first trimester of 1968.


Functions Hours, minutes, seconds, date.
Size Diameter 36 mm, thickness 11 mm. 
Case Stainless steel, screw down back. 
Movement Calibre 8541B, self-winding, 28 mm, 21 jewels, rotor winding in both directions, Glucydur screw balance, Breguet hairspring, Incabloc shock absorber, 19,800 vibrations per hour.


A page from Lancette & C. - Pagina da Lancette & C.

ITALIANO
Lo sport chic degli Anni 60 valorizzato da uno splendido quadrante blu. La cassa ospita il movimento automatico IWC di manifattura provvisto di sistema Pellaton. Il bracciale originale di fabbricazione Gay Frères è datato 1 68 (primo trimestre del 1968).


Funzioni Ore, minuti, secondi, data.
Dimensioni Diametro 36 mm, spessore 11 mm. 
Cassa Acciaio, fondo chiuso a vite. 
Movimento Calibro 8541B, automatico, 28 mm, 21 rubini, massa oscillante a carica bidirezionale, bilanciere Glucydur, spirale Breguet, antiurto Incabloc, 19.800 alternanze/ora.


venerdì 30 novembre 2018

Orologi & storie - Le Phare



Il movimento di questo orologio da tasca ha tre complicazioni: cronografo, ripetizione ore e quarti, calendario completo con fasi lunari. La fabbricazione è databile ai primi anni del 900 e il mercato di destinazione era la Russia, come si deduce dai nomi del giorno e del mese in cirillico.


Il nome del fabbricante è inciso sul coperchio interno. Si tratta di Le Phare, Casa di Le Locle specializzata nelle produzione di calibri complicati che usava per i propri orologi e forniva ad altri fabbricanti. Sotto il nome appaiono le medaglie vinte in occasione di manifestazioni internazionali verso la fine del XIX secolo.

Come si nota dalla riproduzione del catalogo stampato negli stessi anni in cui fu fabbricato l’orologio, non appare nessun orologio o movimento solo tempo, solo pezzi complicati.


Le Phare è il marchio registrato dalla ditta Barbezat-Baillot nel 1888. La Casa fu fondata intorno al 1870 e conquistò il primo successo importante all’Esposizione Internazionale di Amsterdam nel 1883.


In questi anni registrò numerosi brevetti nell’ambito dei movimenti complicati, e in particolare di quelli con ripetizione, guadagnandosi una reputazione che le valse un posto nella giuria di concorsi prestigiosi e commissioni importanti.


Gli utili in crescita permisero di creare un ramo d’azienda specializzato nella produzione di macchine per l’orologeria, che fu battezzato Dixi, come la parola latina che significa “ho detto”. Nel 1910, Dixi brevettò un’invenzione rivoluzionaria (qui sopra in una foto degli Anni 70): la macchina automatica con la quale le platine e i ponti dei movimenti di formato ridotto potevano essere perforati con una precisione mai raggiunta prima. Fu l’adozione generalizzata di questa macchina a favorire la diffusione dell’orologio da polso e il suo boom commerciale all’indomani della Prima Guerra Mondiale.
I successi di Le Phare non potevano sfuggire a un vicino di casa ambizioso e in ascesa. La ditta fondata da Georges Favre-Jacot nel 1865 e battezzata Zenith nel 1911 utilizzava da qualche anno i movimenti Le Phare per i suoi orologi complicati. James Favre, genero e successore del fondatore di Zenith, cominciò ad acquistare azioni di Le Phare e Dixi fino a quando ne assunse il controllo nel 1915. Il rapporto si ribaltò nel 1941, quando fu Zenith a essere assorbita dall’ex controllata. Cominciò così l’era di Paul Castella, che guidò Dixi e Zenith fino al 1948, poi solo Dixi fino al 1978 e tornò proprietario di Zenith nel 1978. La sua famiglia lo rimase fino al 1999 e all’avvento del gruppo francese LVMH. Quanto a Dixi, nel 2007 i Castella la cedettero a un gruppo giapponese, che nel 2016 ha chiuso lo stabilimento di Le Locle. Si è così conclusa una storia durata un secolo e mezzo. 

 
Tornando al secolo scorso, Le Phare fu all’origine di altre avventure industriali importanti. Nel 1914 il suo direttore tecnico Georges Pellaton decise di mettersi in proprio dopo 16 anni al servizio della ditta. Grazie ai fondi prestati da parenti e amici, fondò una società che battezzò Martel Watch e diventò fornitrice dei movimenti cronografici Universal. Nel 1959, Zenith assorbì Martel Watch e grazie a questa acquisizione ebbe i mezzi per avviare il progetto del cronografo El Primero.


Nel 1988, Le Phare celebrò i 100 anni della Casa lanciando la collezione Samara, primi orologi automatici svizzeri al quarzo. I Samara furono commercializzati con il marchio Jean d’Eve, che Le Phare aveva registrato qualche anno prima. Nel 1992, Le Phare – Jean d’Eve fu acquisita da una ditta di Hong Kong che ne è tuttora la proprietaria. 

 

lunedì 26 novembre 2018

Rolex 1905-1960 - The video clip

A one-minute video clip about my brand new book. The first half century of Rolex seen through the timeline of events, and the galleries of watches, movements, ads, patents and documents. 
Click here to know more.


Rolex 1905-1960 - Il video

Un minuto sui contenuti del mio nuovo libro. Il primo mezzo secolo di Rolex visto attraverso la cronistoria degli eventi, e le gallerie degli orologi, dei movimenti, della pubblicità, dei brevetti e dei documenti. Clicca qui per saperne di più.

 

sabato 17 novembre 2018

Vintage Ads - Technos (1953)

ENGLISH (il testo italiano è sotto la foto)
"Fairly priced quality and elegance – This is the alliance sealed by Technos ". The Technos trademark belonged to Gunziger Frères S.A., one of the many Swiss companies that went under the name of “établisseurs” – they were basically finishing shops that assembled and timed their products. This Automatic watch was fitted with a movement supplied by a manufacturer of the Ebauches S.A. holding.
Do you like vintage watch ads? Please visit the page about WatchAds, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.

ITALIANO 
“Qualità ed eleganza al prezzo giusto – È questo il patto siglato da Technos”. Il marchio Technos apparteneva a Gunziger Frères S.A., una delle molte ditte svizzere conosciute come “établisseurs”: si trattava essenzialmente di assemblatori che montavano e regolavano i loro prodotti. Questo orologio automatico era equipaggiato con un movimento fornito da un fabbricante del Gruppo Ebauches S.A.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su WatchAds, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Puoi anche guardare il video sull'opera e scaricare l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca presentati in questo Blog non sono inseriti nei volumi Watch Ads.


martedì 13 novembre 2018

Vintage Press - Revue Internationale de l'Horlogerie (1952)


ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
The Revue Internationale de l’Horlogerie (RIH) was a trade magazine published monthly in La Chaux-de-Fonds (Switzerland). Its April 1952 issue was fully devoted to the self-winding wristwatch, a product that over twenty years after its debut still struggled to gain widespread acceptance among the public. As the Bales Watch Fair was approaching, the obvious intent of the RIH was to promote the sales of a timepiece that customers still found unreliable and too expensive.


The brief history of the self-winding watch is the work of Alfred Chapuis, the most reputed historian of watchmaking at the time. Abraham-Louis Perrelet is mentioned as the inventor of the “Perpetuel” timepiece in the 1770s. A few years later, such great watchmakers as Abraham-Louis Breguet and Louis Recordon patented their own ingenious systems. The British John Harwood was the first to create an automatic wristwatch in the late 1920s. In the mid-1930s, the Perpetual by Rolex paved the way to the modern automatic watch.


The next pages feature a wide selection of contemporary self-winding movements presented by their manufacturers. Photo above: calibers by ETA and AS.


Most exhibitors at the upcoming Basel Watch Show were presenting automatic watches. These pages feature products by Rolex, Movado, Omega and Breitling among others.


The final pages are devoted to the impact of the self-winding watch on world markets. Retailers from all over the globe were invited to write about their experiences. Photo above: reports from Brazil and Canada.

ITALIANO
La Revue Internationale de l’Horlogerie (RIH) era una rivista specializzata pubblicata mensilmente a La Chaux-de-Fonds (Svizzera). Il numero dell’aprile 1952 fu interamente consacrato all’orologio da polso automatico, prodotto che a oltre vent’anni dal debutto stentava a conquistare il grande pubblico. Con l’avvicinarsi della Fiera di Basilea, la finalità della RIH era ovviamente di favorire le vendite di un segnatempo che il pubblico percepiva ancora come inaffidabile e troppo caro.
La breve storia dell’orologio automatico fu affidata ad Alfred Chapuis, lo storico dell’orologeria più prestigioso dell’epoca. Abraham-Louis Perrelet è citato come inventore negli Anni 70 del 18esimo secolo. Alcuni anni più tardi, grandi orologiai come Abraham-Louis Breguet e Louis Recordon brevettarono a loro volta sistemi ingegnosi. Il britannico John Harwood fu il primo a creare un orologio da polso automatico verso la fine degli Anni 20. A metà degli Anni 30, il Perpetual di Rolex aprì la strada all’automatico moderno.
Le pagine successive presentano un’ampia gamma di movimenti automatici contemporanei descritti dai loro fabbricanti. Nella terza foto dall’alto, calibri di produzione ETA e AS.
La maggior parte delle Case partecipanti all’imminente Fiera di Basilea esponeva orologi automatici. In queste pagine (quarta foto dall’alto) appaiono prodotti firmati Rolex, Movado, Omega e Breitling fra gli altri.
La sezione finale è dedicata all’impatto dell’orologio automatico sui mercati mondiali. La rivista invitò commercianti di ogni parte del globo a scrivere le loro impressioni sul tema. Nell’ultima foto, i rapporti dal Brasile e dal Canada.

 
  

giovedì 8 novembre 2018

Vintage Timepieces - Laco/Durowe (1940s)



ENGLISH
A wartime watch
Laco (Lacher & Co.) was one of the five manufacturers of observer watches (Beobachtungsuhren or B-uhren) for the German Air Force (Luftwaffe) during WW2. This oversize timepiece is powered by a high grade Durowe movement featuring the hacking seconds device - operated by pulling the winding crown - and originally meant for pocket watches. The engraving on the side of the case refers to the users of this instrument, FL meaning "Flug" (Fly) and the following digits identifying the navigators. The movement's series number is repeated on the the case back.

Functions Hours, minutes, seconds, second stop. 
Size Diameter 55 mm, thickness 17 mm. 
Case Nickel-plated brass, snap-on back. 
Movement Calibre D5, 48 mm, 22 jewels, bimetallic screw balance, Breguet hairspring, 18,000 vibrations per hour.

ITALIANO
Un orologio militare

Laco (Lacher & Co.) era uno dei cinque fabbricanti di orologi di precisione (Beobachtungsuhren or B-uhren) destinati all'avazione militare tedesca (Luftwaffe) durante la Seconda guerra mondiale. Questo segnatempo di grandi dimensioni è animato da un movimento Durowe di alta qualità con funzione di arresto secondi - utilizzabile tirando la corona di carica - e progettato in origine per gli orologi da tasca. La matricola incisa sul lato della cassa si riferisce agli utilizzatori di questo strumento: FL sta per "Flug" (Volo) e le cifre successive identificano i navigatori. Il numero del movimento è replicato sul fondo della cassa.

Funzioni Ore, minuti, secondi, arresto del bilanciere. 
Dimensioni Diametro 55 mm, spessore 17 mm. 
Cassa Ottone placcato nickel, fondo chiuso a pressione. 
Movimento Calibro D5, 48 mm, 22 rubini, bilanciere bimetallico a viti, spirale Breguet, 18.000 alternanze/ora.


 

mercoledì 31 ottobre 2018

Il meglio di ottobre

Uno sguardo alternativo sulla cronaca 😉

31.10.2018
TRIP ADVISOR
Il ministro Toninelli ha perso la pazienza: “Basta con questa TAV. Se uno vuole andare a Lione può usare il treno che passa sotto il tunnel Torino-Parigi e poi prendere la coincidenza”.


23.10.2018
CAMEMBERT
Emergono dettagli inquietanti sulla vicenda dei migranti trasportati in Italia dalla Gendarmerie francese. Un agente avrebbe confessato che all’origine dell’iniziativa ci sono rancori personali: “Quando hanno detto che vogliono il Parmigiano perché i nostri formaggi puzzano come scarpe da ginnastica vecchie abbiamo perso la testa”.

22.10.2018
INVIDIA
Che rabbia. Io ci metto mezzora a inventare una battuta mediocre su Vettel e a lui basta mezzo giro di pista per strappare una risata a tutto il box Mercedes.


21.10.2018
TRUCCHI DI BILANCIO
“Un argento che vale oro!“ hanno esultato alcuni commentatori dopo il secondo posto mondiale della Nazionale femminile di volley. Il Commissario europeo Moscovici ha reagito annunciando una procedura d’infrazione contro l’Italia per turbativa del mercato dei metalli preziosi.


4.10.2018
DANCING QUEEN
L’ombra di uno scandalo si allunga sulle trattative in vista della Brexit. Ecco le prove che Jean-Claude Juncker ha fatto bere Theresa May per approfittare di lei.

giovedì 25 ottobre 2018

Vintage Ad - Incastar (1949)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"A revolutionary devolopment in regulation ... After the Incabloc, Universal Escapement Ltd. now offers a new and important development". Patented by Fritz Marti - inventor of the Incabloc shock absorber - the Incastar device guaranteed long-period stability to the running rate of movements.
Do you like vintage watch ads? Please visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.

 

ITALIANO
"Una novità rivoluzionaria nella regolazione ... Dopo l'Incabloc, Universal Escapement SA presenta un perfezionamento nuovo e importante". Brevettato da Fritz Marti - l'inventore dell'antiurto Incabloc - il dispositivo Incastar garantiva stabilità durevole alla marcia del movimento.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Puoi anche guardare il video sull'opera e scaricare l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca presentati in questo Blog non sono inseriti nei volumi Watch Ads.


domenica 21 ottobre 2018

Lancette & C.

Un classico per gli appassionati: la storia dell'orologio da polso come non è mai stata raccontata prima in un libro in italiano. Clicca qui per saperne di più.

 

martedì 16 ottobre 2018

Vintage Gadgets - Rolex

Breakfast at Rolex's
Colazione da Rolex


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sabato 6 ottobre 2018

Vintage Library - Longines (1947)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
In 1947, Longines celebrated its 80th anniversary by publishing a 200-page book that featured dozens of pen-and-ink drawings, black and white photos, as well as color plates. Contained in a cardboard case and an additional cardboard cover, Histoire de la Fabrique des Longines (History of Longines) was printed by the Imprimerie Centrale from Lausanne in a luxury edition of 80 examples and a standard edition of 2,180 copies.


The text details the events of a saga that started in 1847, when Auguste Agassiz became the sole owner of a workshop he had opened a few years before in Saint-Imier, along with two associates. Ernest Francillon, his nephew, took over the business in 1862 and built a factory in the locality called Les Longines.


Though rather hard, the 1870s saw the opening of the American agency in New York and the creation of the watchmaker’s Trade Mark – an hour glass with wings.


Longines started the following century in a much better shape and as a private company. The annual production rose to 122,000 pieces and the number of workmen reached 800. The photo above shows a crowded workshop. Longines had to extend its factory.


After the fame and success brought about by pilots such as Charles Lindbergh, who timed their record-breaking flights with Longines watches, the World crisis of the early 1930s affected the company greatly. It survived somehow and resumed its rise in the second part of the decade. The wrist chronograph (see above) was one of its flagship products.
The breakout of World War 2 led to the general mobilization of the Swiss Army, which weakened the company’s workforce. Commercial difficulties multiplied, but Longines managed to distribute millions of watches each year and duly celebrated its 75th anniversary in 1942. In 1947, as the book came out, the company was enjoying the post-war boom.

ITALIANO
Nel 1947, Longines celebrò il suo 80esimo compleanno con un libro di 200 pagine che presentava decine di disegni a penna, foto in bianco e nero e tavole a colori. Inscatolato nel cartone e dotato di copertina rigida supplementare, Histoire de la Fabrique des Longines (Storia della fabbrica dei Longines) fu stampato dall’Imprimerie Centrale di Losanna in un edizione di lusso di 80 copie e in una standard di 2.180 copie.
Il testo ripercorre gli eventi di una saga avviata nel 1947, quando Auguste Agassiz rimase proprietario unico del laboratorio che aveva aperto a Saint-Imier alcuni anni prima, insieme con due soci. Il suo nipote Ernest Francillon, rilevò la ditta nel 1862 e costruì una fabbrica nella località di nome Les Longines. Benché difficili, gli Anni 1870 videro l’apertura di un’agenzia a New York e la registrazione del marchio: una clessidra alata.
Il Ventesimo Secolo iniziò in modo promettente e Longines diventò una società per azioni. La produzione annuale salì a 122.000 pezzi e i dipendenti raggiunsero le 800 unità. La quarta foto dall’alto mostra un laboratorio affollato. Longines dovette aumentare le dimensioni della fabbrica.
Dopo la fama e il successo conquistati grazie anche alle imprese da record di aviatori come Charles Lindbergh, che utilizzarono segnatempo Longines per la navigazione, la crisi dei primi Anni 30 colpì duramente la Casa. Quest’ultima riuscì a sopravvivere e riprese l’ascesa nella seconda parte del decennio. Il cronografo da polso (ultima foto dall’alto) fu uno dei suoi prodotti di maggiore successo.
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale determinò la mobilitazione generale dell’esercito svizzero, decimando la forza lavoro. Le difficoltà del commercio aumentarono, ma Longines riuscì ugualmente a distribuire milioni di orologi all’anno e non mancò di celebrare il 75esimo anniversario dalla fondazione nel 1942. Nel 1947, quando uscì il libro, la Casa stava vivendo il boom del dopoguerra.