mercoledì 30 maggio 2018

Vintage Ad - Universo (1980)

ENGLISH
"A large production in all qualities". Universo was and still is the leading European manufacturer of watch hands, founded in 1909 by a group of small individual watch hand producers who merged into a single entity. It is now a part of the Swatch Group.
Do you like vintage watch ads? Please visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
"Vasta produzione in tutte le qualità". Universo era ed è tuttora il leader europeo della fabbricazione di lancette per orologi, fondato nel 1909 da un gruppo di piccoli produttori che si fusero in un entità unica. Ora fa parte dello Swatch Group.   
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Puoi anche guardare il video sull'opera e scaricare l'anteprima di 20 pagine del Volume 1. 
Gli annunci pubblicitari d'epoca presentati in questo Blog non sono inseriti nei volumi Watch Ads.

 

venerdì 25 maggio 2018

Ebel Sport Classic

La mia presentazione di un orologio simbolo degli anni 80 presso un Club di appassionati di orologi.
My speech about an icon of the 1980s at yesterday's meeting of a watch lovers Club (Italian only).

L'orologio in oggetto in una pagina tratta da The Museum Collection.
The watch in object as seen in a page taken from The Museum Collection.

venerdì 18 maggio 2018

Omaggio a un eroe

Oggi è un giorno triste per gli ammiratori degli eroi del 9. Battaglione. Ci ha lasciati Geoff Pattinson, uno dei Para che il 6 giugno 1944 raggiunsero la Normandia a bordo di alianti per attaccare le postazioni costiere tedesche. Ho avuto la fortuna di incontarlo a più riprese durante le celebrazioni annuali del D-Day a Merville. Quando lo informai che avevo dedicato un romanzo alle vicende di cui fu protagonista anche lui, mi scrisse una lunga lettera raccontando la sua esperienza bellica. Pubblicarla integralmente mi sembra l'omaggio più adatto alla memoria di un eroe.

Nelle foto, dall'alto: Pattinson in uniforme, insieme con il sottoscritto e durante una delle serate danzanti dedicate ai Veterani.
 

Buon viaggio, Mr Pattinson. Con lei e i suoi compagni ho un debito impossibile da saldare: la libertà donata alla generazione che mi ha preceduto. In cambio posso offrire solo un "grazie" e la promessa di non dimenticare.


 

LA LETTERA

 
"Era previsto che i tre alianti con sessanta uomini della Compagnia A a bordo, più alcuni genieri e gli esplosivi, toccassero terra dentro il perimetro della batteria e impegnassero la guarnigione dall'interno, creando una diversione mentre l'attacco principale procedeva dall'esterno.
"Purtroppo, due degli alianti atterrarono fuori dall'obiettivo e il terzo in Inghilterra. Io ero all'interno di quest'ultimo. Durante il volo la mia era una sensazione d'ansia, mi chiedevo dov'ero andato a cacciarmi. Nessuno parlava, ciascuno era immerso nei propri pensieri, al buio, senza sapere che distanza avevamo percorso.
"Improvvisamente ci fu un sobbalzo violento e un forte rumore. Stavamo planando, il cavo che ci legava all'aereo si era sganciato.
"L'atterraggio fu molto pesante, brusco, seguito dal silenzio. Ci preparammo per schizzare verso il portellone, ma prima che potessimo muoverci un ufficiale ci raggiunse camminando lungo la fusoliera e ordinò di non muoverci. Scese dall'aliante e poco dopo tornò, ordinandoci di uscire in ordine. Il cavo si era spezzato e il caso volle che scendessimo su una pista d'atterraggio dell'aerodromo di Odiham, nel sud dell'Inghilterra. Non so cosa ne pensassero gli altri, ma le mie emozioni represse scomparvero e furono sostituite dal sollievo.
"Ci trasportarono a Brize Norton, cioè nella località da dove eravamo partiti. Ci misero a disposizione un altro aliante e verso le 5 del pomeriggio ci imbarcammo per il secondo tentativo di raggiungere la Normandia. Atterrammo sulla spianata di Ranville, dove era tutto tranquillo ad accezione di qualche sparo in lontananza. Un ufficiale ci fece salire verso l'incrocio di Le Mesnil, dove ci appostammo dentro un fossato che offriva una buona protezione. Per i tre giorni successivi difendemmo la posizione contro una serie di attacchi.
"La sera del 9 giugno il mio gruppo fu spostato presso il bosco adiacente la Villa St-Côme. I superstiti del Battaglione erano appostati lì, nelle buche che avevano scavato. Quella notte i tedeschi ci bombardarono incessantemente con i mortai e ci concessero una tregua solo all'alba.
"La mattina seguente, uscii in pattuglia con altri cinque uomini per sgomberare la villa, che era stata gravemente danneggiata, ma nel frattempo l'avevano evacuata. Il sergente mi inviò con un caporale verso il lato opposto delle stalle che si trovavano dietro la villa per spiare ogni eventuale movimento. Mentre uscivamo all'aperto dopo aver attraversato le stalle, avevamo fatto pochi passi quando vedemmo apparire un gruppo di tedeschi. Il caporale riuscì a tornare indietro di corsa, ma i nel frattempo i tedeschi avevano aperto il fuoco con una mitragliatrice leggera e mi colpirono a entrambe le gambe mentre stavo raggiungendo l'ingresso. Ero disteso sul pavimento con la faccia in giù e tentai di rialzarmi, scoprendo che ci riuscivo. Mi trascinai come potevo verso l'altro lato della stalla e poi nella vegetazione, fino a trovare il posto di pronto soccorso del reggimento. Ero ferito e spaventato, ma appena si presero cura di me mi calmai.
"Mi giudicarono inabile a continuare e mi trasportarono sulla spiaggia per essere evacuato verso l'Inghilterra. Avevo conosciuto il mio battesimo del fuoco, un'esperienza che non ero ansioso di ripetere. Le cose andarono diversamente da ciò che speravo.
"Mi riunii al Battaglione quando tornò nel Regno Unito, trovando i molti assenti rimpiazzati da volontari ansiosi di unirsi al Reggimento Paracadutisti.
"A fine dicembre la 6. Divisione Aviotrasportata fu inviata nelle Ardenne, poi ci lanciammo sul Reno. Attraversammo la Germania fino al Baltico, dove incontrammo i russi. La guerra era finita, i tedeschi avevano firmato la resa l'8 maggio 1945.
"Poi fummo inviati in Palestina, dove sono rimasto con il 9. Battaglione fino al maggio 1947, quando mi fecero tornare in Inghilterra per la smobilitazione.
"Adesso era davvero finita. Tornavo a essere un civile. Un sopravvissuto, non un eroe.



domenica 13 maggio 2018

Bruxelles 1958

Poco più di sessant'anni fa, il 17 aprile 1958, apriva i battenti l'Esposizione Universale e Internazionale di Bruxelles. Erano passati diciannove anni dall'edizione precedente. Un conflitto mondiale aveva distrutto buona parte dell'Europa, poi la ricostruzione aveva riportato ottimismo nonostante la guerra fredda. L'evento belga ebbe un impatto mediatico eccezionale e tentò di promuovere l'idea di un mondo nuovo, votato alla pace e al progresso.


L'industria orologiera rispose alla sfida. Furono lanciati orologi con un richiamo alla manifestazione, come il Technos con l'inconfondibile simbolo dell'Atomium.


Nel padiglione della Svizzera apparvero quattro giganteschi pannelli dipinti da Hans Erni e dedicati alla misura del tempo.


Eccone due riproduzioni parziali nelle immagini a colori: una è la copertina del numero speciale dedicato all'Esposizione dalla rivista La Suisse Horlogère.


Nella foto in bianco e nero si vede Hans Erni al lavoro, su una scala. Da molti anni, i pannelli sono esposti presso il Museo Internazionale dell'Orologeria, a La Chaux-de-Fonds.

 

domenica 6 maggio 2018

Watch Is It / Day 14 - IWC pocket watch



(scroll down for the English text)
ITALIANO
Stefano Messina ha vinto la 14esima tappa del campionato Watch Is It identificando il fabbricante di questo esemplare del 1915. Trovate i dettagli storici e tecnici nel testo qui sotto. 

 
Questo orologio da tasca IWC con cassa d'argento risale al 1915. È equipaggiato con un movimento che la Casa di Sciaffusa produsse in 300.000 esemplari tra il 1893 e il 1940, e in due versioni: il Calibro 53 Savonnette che vediamo qui, con albero di carica a ore tre, e il Calibro Lépine 52 con corona a ore dodici. Si tratta di motori robusti, affidabili e precisi che riflettono la filosofia aziendale del tempo. Tutte le varianti presentano un ponte a tre quarti. Nella maggior parte dei casi, i ponti e la platina d'ottone sono privi di decorazioni. La racchetta di regolazione è più frequente del dispositivo a collo di cigno di questo esemplare.
Tra i punzoni incisi all'interno della cassa troviamo il simbolo del fagiano per l'argento 800 di produzione svizzera e la mezzaluna con la corona imperiale, indicativo del fatto che l'orologio era destinato al mercato tedesco.
Funzioni Ore, minuti, secondi.
Dimensioni Diametro 50 mm, spessore 11 mm.
Cassa Argento 800/1000, fondo chiuso a pressione.
Movimento Calibro 53 H6, carica manuale, diametro 40 mm, spessore 6 mm, 16 rubini, bilanciere bimetallico tagliato, spirale Breguet, regolazione a collo di cigno, 18.000 alternanze/ora.
PARTECIPA A WATCH IS IT. NON COSTA NULLA E PUOI VINCERE UNO SPLENDIDO OROLOGIO!
Classifica dopo la 14. giornata: E. Bertoglio Locatelli punti 57; S. Messina p. 45; F. Vanni p. 25; D. Martelli p. 18; S. Zorzan e Roberto Vergara p. 8;  P. Campanaro p. 2; M. Giannattasio p. 1.



ENGLISH
Stefano Messina won the fourteenth stage of the Watch Is It contest by identifying the manufacturer of this timepiece made in 1915. You find a few historical and technical infos in the text below.


This silver pocket watch by IWC dates back to 1915. It is fitted with a movement that the Schaffhausen manufacturer produced from 1893 to 1940 in three hundred thousands examples and two versions: the Savonnette or hunter Caliber fifty-three seen here, with the winding stem at three o'clock; and the Lepine Caliber fifty-two with the crown at twelve o'clock. Both were sturdy, reliable and accurate movements that represented the brand's philosophy of the time. All their variations featured a three-quarter plate design. The brass plates and bridges were mostly undecorated. Index regulators were more frequently used than the swan-neck regulating system seen in this timepiece. 
The hallmarks found on the watch case include the grouse symbol for Swiss made silver and the crescent with imperial crown symbol. The latter suggests that this watch was intended for the German market.  
Functions Hours, minutes, seconds.
Size Diameter 50 mm, thickness 11 mm.
Case 800/1000 silver, snap-on back.
Movement Caliber 53 H6, manual winding, diameter 40 mm, thickness 6 mm, 16 jewels, cut bimetallic balance, Breguet hairspring, swan neck regulator, 18,000 vibrations per hour.
TAKE PART IN THE WATCH IS IT CONTEST. IT IS FREE AND YOU CAN WIN A BEAUTIFUL WATCH! 
Ranking after Day 14: E. Bertoglio Locatelli punti 57; S. Messina p. 45; F. Vanni p. 25; D. Martelli p. 18; S. Zorzan e Roberto Vergara p. 8;  P. Campanaro p. 2; M. Giannattasio p. 1.