martedì 30 luglio 2019

Vintage Press - La Suisse Horlogère (1962)


ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
La Suisse Horlogère was a quarterly trade magazine that usually devoted each issue to a single subject. The last issue of 1962 dealt with the different levels of testing adopted by the Swiss watchmaking industry.

The newly introduced technical control of watches met the demand for an institutional measure meant to protect the reputation of the national industry. An official body was charged to select some watches and movements destined for export and to carry out an inspection in order to ensure that they met certain technical standards. Made compulsory for all Swiss manufacturers in January 1962, this control affected less than 1% of watches.


The testing at the Swiss Observatories of Geneva and Neuchâtel (on the left in the photo above) was related to the precision competitions held by the two institutions. The top brands and watchmakers took part in such events with specially made and adjusted movements, and turned them into celebrations of the Swiss industry, as well as into excellent marketing tools.


The official Swiss testing agencies had a very different task, in that no direct competition between manufacturers was involved. The submitted pieces that met the guidelines set by the agencies were issued precision certificates and could be marketed as “chronometers”.

The final section of the magazine features a few recent products, among which the self-winding divers’ watch by Longines fitted with the Super Compressor case. Unfortunately, a gross error is found in the caption, which mentions Léonidas Watch as the manufacturer!

ITALIANO
La Suisse Horlogère era una rivista specializzata trimestrale che generalmente dedicava ciascuna uscita a un argomento unico. L’ultimo numero del 1962 trattava i diversi livelli di controllo adottati dall’industria orologiera svizzera.
Appena entratro in vigore, il controllo tecnico degli orologi (seconda foto dall’alto) soddisfava la richiesta di una misura istituzionale finalizzata a proteggere la reputazione dell’industria nazionale. Un organo ufficiale fu incaricato di selezionare un campione di orologi e movimenti destinati all’esportazione e di analizzarne la compatibilità con determinati requisiti tecnici. Obbligatorio per tutti i fabbricanti svizzeri a partire dal gennaio del 1962, il controllo riguardava meno dell’1% dei prodotti.
I test condotti presso gli Osservatori di Ginevra e Neuchâtel (pagina di sinistra nella terza foto dall’alto) si riferivano ai concorsi di precisione organizzati dai due istituti. Alle competizioni partecipavano le marche e gli orologiai più importanti, che presentavano movimenti costruiti e regolati individualmente. Queste celebrazioni pubbliche dell’industria svizzera fungevano anche da formidabie strumento promozionale.
Le agenzie ufficiali svizzere avevano un compito molto diverso, nel senso che non c’era competizione diretta tra i fabbricanti (quarta foto dall’alto). I pezzi che rimanevano entro i margini di errore fissati dal regolamento ricevevano un certificato di precisione e potevano essere commercializzati con la denominazione di “cronometrri”.
L’ultima parte della rivista presenta le novità del momento, tra le quali l’automatico subacqueo di Longines con cassa Super Compressor (ultima foto dall’alto). Purtroppo, la didascalia contiene un errore grossolano: la creazione dell’orologio è attribuita a Léonidas Watch!


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