domenica 10 novembre 2019

Watches & Cars - Vacheron & Constantin / Horch (1939)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
This 1:18 diecast model reproduces the Horch 855 Roadster, introduced in 1939. A part of the Auto Union Group, which also included Audi, the German manufacturer was mostly known for the luxury cars that introduced 8-cylinder engines in series production.


The extravagantly expensive 855 Roadster was produced in less than ten examples a few months before World War II broke out. This video clip features the life-size car that inspired the model's creators, on display at the 2014 Salon Retromobile in Paris.


It is safe to assume that the owners of such vehicles did not wear ordinary timepieces. This Vacheron & Constantin Ref. 4072 chronograph might have been a decent match, as its production started more or less at the same time Horch introduced its dream car, and the Geneva brand enjoyed a flattering reputation among affluent gentlemen of the time.


The beautifully finished, indelible silvered dial of this example does not feature the tachymeter scale that allows for speed measurement, but the buyer probably did not mind – he got all the information he needed from his car’s dashboard.


The movement is Caliber 434, an upgrade of Caliber 22 that the well-known chronograph specialist Valjoux made exclusively for Vacheron & Constantin. Click here if you wish to know more about the Ref. 4072. 

 
ITALIANO
Questo modellino metallico in scala 1:18 riproduce la Horch 855 Roadster del 1939. Il fabbricante tedesco, membro del gruppo Auto Union di cui faceva parte anche Audi, era noto soprattutto per le auto di lusso che introdussero i motori a 8 cilindri nella produzione di serie. Eccezionalmente costosa, la 855 fu prodotta in meno di dieci esemplari alcuni mesi prima che cominciasse la Seconda Guerra Mondiale. Questo video mostra l'esemplare autentico che ha ispirato i creatori del modellino, esposto a Parigi durante il Salone Retromobile del 2014.
Si può immaginare che i proprietari di vetture come questa non indossassero orologi qualunque. Il cronografo Ref. 4072 di Vacheron Constantin poteva costituire un abbinamento appropriato. La sua produzione cominciò più o meno nello stesso periodo in cui Horch lanciò la sua Roadster da sogno, e la Casa di Ginevra godeva di una reputazione lusinghiera presso le classi abbienti del tempo.
Il quadrante argentato indelebile e splendidamente rifinito di questo esemplare non possiede la scala tachimetrica indispensabile per misurare la velocità, ma al compratore probabilmente non interessava perché poteva leggere queste informazioni sul cruscotto della sua auto. Il movimento è il Calibro 434, raffinata versione del Calibro 22 che Valjoux, noto specialista dei cronografi, destinava esclusivamente a Vacheron & Constantin. Clicca qui se vuoi saperne di più sulla Ref. 4072.


mercoledì 6 novembre 2019

Vintage Ads - Rado (1963)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"A revolutionary watch in the top Swiss quality – DiaStar is the only watch in the world that preserves its eternal shining beauty ". Scratchproof, waterproof, accurate: the self-winding timepiece launched in 1962 by the manufacturer from Lengnau would go on to become the company’s best-selling product for a decade.
Do you wish to know more about it? Then The Museum Collection is a must-read for you. My book about 100 milestones of 20th Century watchmaking features 2 pages about the DiaStar. Watch the video clip about the book and download the 20-page preview.           
Do you like vintage watch ads? Visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
“Un orologio rivoluzionario della migliore qualità svizzera – DiaStar è l’unico orologio del mondo che conserva per sempre la sua lucente bellezza”. Inscalfibile, impermeabile preciso: l’automatico lanciato nel 1962 dalla Casa di Lengnau sarebbe diventato il suo prodotto di maggiore successo nei dieci anni seguenti.
Vuoi saperne di più? Allora The Museum Collection è la lettura che fa per te. Il mio libro su 100 icone dell’orologeria del Novecento contiene 2 pagine sul DiaStar. Guarda il video sull’opera e scarica l’anteprima di 20 pagine.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Guarda il video sull'opera e scarica l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca che vedi in questo Blog non sono presentati nei volumi Watch Ads.


 

domenica 3 novembre 2019

Art & Time - Simon Cederquist

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
Astronauts, elephants, deers, lights, shadows, typewriters, telescopes … And table clocks, longcase clocks, watchmaking tools. Time and timepieces are recurring themes in the works of the Swedish photographer Simon Cederquist. Two examples of his surrealistic style are shown here.


“The watchmaker” (above) features an unusual craftsman in a cramped workshop. In “The Eighth Day” (below), longcase clocks are lined up along the right wall of a narrow canyon, as an elephant, an astronaut and a deer walk towards the setting sun.


Salvador Dali is one the biggest inspirations for Cederquist, who won a contest titled “What would Dali do?” back in 2009. He combines studio work and darkroom skills with Photoshop editing.
All of his photographs are carefully thought through, even planning the details like how many centimeters away from the ground the camera needs to be, and accordingly, how to achieve the perfect shadows. When he travels to different countries, he researches the position of the sun at a specific time of the day, and this in order to achieve the same shadows when he later photographs people and objects in the studio.
The final artworks are mosaics made out of images printed with an inkjet printer, then glued with bookbinder glue on an artist’s linen cloth, painted by the artist with acrylic paint, and coated with UV-protective high gloss varnish.

ITALIANO
Astronauti, elefanti, cervi, luci, ombre, machine da scrivere, cannocchiali … E orologi da tavolo, da parete, strumenti per orologiai. Il tempo e i segnatempo sono temi ricorrenti nell’opera del fotografo svedese Simon Cederquist. Ecco due esempi del suo stile surrealista. “L’orologiaio” presenta un artigiano insolito in un laboratorio angusto. In “L’ottavo giorno” una serie di orologi da parete sono allineati sul lato destro di uno stretto canyon dove un elefante, un astronauta e un cervo camminano verso il tramonto.
Salvador Dalì è una delle fonti d’ispirazione principali di Cederquist, che nel 2009 ha vinto una competizione intitolata “Cosa farebbe Dalì?”. La sua arte coniuga il lavoro in studio e nella camera oscura con il ritocco mediante Photoshop. Le sue immagini sono il frutto di uno studio meticoloso che arriva alla definizione di dettagli come la distanza in centimetri della macchina fotografica dal suolo, finalizzata a ottenere ombre perfette. Quando è in viaggio all’estero, Cederquist studia la posizione del sole in ogni momento della giornata per riprodurre le ombre quando fotografa oggetti e persone in studio.
Il risultato finale è un mosaico d’immagini ottenute con stampanti a getto d’inchiostro, incollate su tela da artista con colla per rilegatori, dipinte con colori acrilici e infine rivestite con vernice extra lucida per la protezione dai raggi UV.