18.7.23

Vintage library - The Canton of Neuchâtel (1948)

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
In 1948, the Canton of Neuchâtel celebrated its 100th anniversary as a Republic associated to the Swiss Confederation. This 700-page book, published by the Canton’s government and printed by Courvoisier from La Chaux-de-Fonds, deals with the local economic and cultural life.

Watchmaking does the lion’s share of the industrial activities as a whole, making up half the pages of the relevant chapter.

A few timepieces manufactured in the Canton. Collectors will readily recognize the Breitling Chronomat.

A workshop at Fontainemelon, the world’s oldest raw movements manufacturer.

The second half of the book features the portraits of several companies. A 3-page report deals with Spillmann & Cie., a casemaker from La Chaux-de-Fonds. The text points out that Spillmann manufactures waterproof watch cases since 1926 and gives a few interesting details about the production process, but does not disclose the name of the company’s main customer. We now know that it was Rolex, which entrusted Spillmann with the industrialization of the Oyster patent.

ITALIANO
Nel 1948, il Cantone di Neuchâtel celebrò i 100 anni dalla sua fondazione come Repubblica associata alla Confederazione Elvetica. Questo libro di 700 pagine, pubblicato dal governo locale e stampato da Courvoisier di La Chaux-de-Fonds, tratta la vita economica e culturale della regione.
L’orologeria fa la parte del leone nel settore della produzione industriale, occupando metà delle pagine del relativo capitolo.
Terza foto dall'alto: alcuni orologi prodotti nel Cantone. I collezionisti riconosceranno subito il Chronomat di Breitling.
Quarta foto dall'alto: un reparto di Fontainemelon, il produttore di movimenti grezzi più antico del mondo.
Ultima foto: la seconda metà del libro contiene i ritratti di numerose ditte. Tre pagine sono dedicate a Spillmann & Cie., fabbricante di casse a La Chaux-de-Fonds. Il testo sottolinea che Spillmman produce casse impermeabili fin dal 1926 e fornisce dettagli interessanti sul processo di fabbricazione, ma non rivela il nome del cliente principale. Oggi sappiamo che si trattava di Rolex, che affidò a Spillmann l’industrializzazione del brevetto Oyster.


  

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