giovedì 19 marzo 2020

Vintage press - La Suisse Horlogère (1977)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
La Suisse Horlogère was the official organ of the Swiss Watch Chamber of Commerce. This issue dating back to the Summer of 1977 was mostly devoted to the annual Basle Fair and the trends visitors could observe.


"Never have watches been so beautiful”, claims the title of the main article. Despite the worries about the plunging prices of quartz timepieces, the general mood was rather optimistic. The magazine pointed out that mechanical watches were “better and better still” thanks to caliber standardization, simpler design and higher quality: the newly introduced self-winding movement by Longines was mentioned. At the same time advanced models suggested that Switzerland was at the forefront in electronics as well. The local industry focused on analogue rather than digital watches, estimating that the LCD system was increasingly reserved for multifunctional timepieces.


The following pages feature a few products of the ETA Flatline collection, which included both automatic and quartz calibers. They met the growing demand for ultra-flat watches and super-accurate quartz watches with analogical display.


An interesting five-page report deals with the history of raw-movement production (ébauches) in Switzerland from the beginnings in the 18th Century to the 1970s. 

ITALIANO
La Suisse Horlogère era l’organo ufficiale della Camera di Commercio svizzera dell’orologeria. Questo numero dell’estate 1977 è dedicato principalmente all’annuale Fiera di Basilea e ai trend emersi nel corso della manifestazione. “Gli orologi non sono mai stati così belli”, annuncia il titolo dell’articolo principale. Malgrado le preoccupazioni per i prezzi in picchiata degli orologi al quarzo, l’ambiente manifestava un certo ottimismo. La rivista sottolineava che gli orologi meccanici erano “in continuo miglioramento” grazie alla standardizzazione dei movimenti, alla semplificazione dei progetti e alla qualità più elevata: tra gli esempi si cita il nuovo movimento automatico Longines. Allo stesso tempo la produzione di modelli tecnologicamente avanzati indicava che la Svizzera era all’avanguardia anche nell’elettronica. L’industria locale si andava specializzando negli orologi analogici, stimando che l’affissione digitale si identificasse sempre più con i modelli multifunzione.
Le pagine seguenti mostravano alcune novità della collezione ETA Flatline, comprendente movimenti automatici e al quarzo che rispondevano da una parte alla domanda crescente di orologi extrapiatti, dall’altra a quella di modelli analogici e ultraprecisi al quarzo.
Un interessante servizio di cinque pagine tratta la storia della produzione dei movimenti grezzi (ébauches) in Svizzera dalle origini nel 18esimo secolo agli Anni 70.


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