sabato 14 dicembre 2019

I due anni di 10e10.ch su You Tube

Il mese scorso il canale YouTube 10e10.ch ha compiuto due anni. Un arco di tempo sufficiente per fare un bilancio dell’attività e del riscontro presso il pubblico.
Le statistiche sui contatti dicono due cose, una lusinghiera e l’altra meno. Il lato negativo è il numero delle visualizzazioni e degli iscritti, inferiore rispetto ad altre risorse simili disponibili sul web. Quello positivo è un po’ la conseguenza dell’altro. Il pubblico del canale sembra più esigente della media di chi frequenta forum e siti dedicati agli appassionati di orologi. A rivelarlo sono proprio i numeri e una classifica inattesa.


I video pubblicati sono 71, in massima parte dedicati a orologi vintage. I modelli presentati appartengono a 28 marche diverse, in un panorama che comprende tutti i grandi nomi della tradizione e qualche outsider. Il ranking basato sulla somma delle visualizzazioni (versioni inglese e italiana) dà risultati abbastanza sorprendenti in rapporto a quanto si tende a dare per scontato sulle preferenze degli appassionati. Il video sul Datejust di Rolex – uno dei più lunghi e, pensavo, interessanti per la maggior parte degli utenti – relega la Casa più famosa del mondo al diciottesimo (!) posto. Al primo svetta il KonTiki di Eterna (!!) con un vantaggio abissale sul secondo e il terzo: lo  Zenith automatico e il Tudor Ranger. Il subacqueo Levrette ottiene un ottimo sesto posto, mentre Patek Philippe e Audemars Piguet devono accontentarsi rispettivamente del tredicesimo e venticinquesimo.
Mi sembra legittimo dedurne che nel canale 10e10.ch il pubblico cerca qualcosa di diverso dal solito e sa di trovarlo. Di questo sono felice, anche se a volte invidio chi posta chiacchiere da bar premiate da decine di migliaia di contatti. Poi mi chiedo se quei numeri sono veri – sul web, si sa, non è tutto oro ciò che luccica – e mi consolo pensando che non avrei comunque il coraggio di infliggere minuti e minuti di aria fritta al malcapitato visitatore.
Un grazie di cuore a coloro che mi onorano della loro visita al canale 10e10.ch!

Ecco il protagonista del prossimo video, che sarà in linea tra due settimane

      

martedì 10 dicembre 2019

Rolex pro e contro: chi ha ragione?

Rolex non è solo la marca di orologi più famosa del mondo. È anche il campo di battaglia dove si fronteggiano gli ultras del pro e del contro, opposti fanatismi che faticano a dialogare. Per i tifosi sono gli orologi più belli del mondo, imitati da tutti ma inimitabili, ambiti, noti anche a chi non sa nulla di strumenti per la misura del tempo. Per i nemici sono pacchiani status symbol da nuovi ricchi, sopravvalutate repliche di se stessi, fenomeno pubblicitario e di moda.
Da parte mia, avendo frequentato il mondo dell'orologeria vintage e contemporanea per un quarto di secolo e dedicato due libri a Rolex, sono arrivato alla conclusione che i fan più accesi hanno ragione per i motivi sbagliati e che i loro rivali hanno torto per i motivi giusti.


In altre parole: secondo me Rolex è la marca più importante degli ultimi cento anni perché è quella che ha influito maggiormente sullo sviluppo dell'orologio da polso. La sua età d'oro si colloca tra il 1926 (lancio dell'Oyster) e il 1956 (Day-Date). Il Datejust (1945) è il prototipo dell'orologio da polso moderno: impermeabile, automatico, provvisto di datario. Da almeno cinquant'anni tutte le Case importanti hanno un orologio di questo tipo in catalogo. Se ai modelli citati aggiungiamo il Submariner e gli altri "professionali", tutti nati nei primi Anni 50, ecco che completiamo la gamma non solo di Rolex ma di quasi tutti i fabbricanti. Dunque sono sostanzialmente d'accordo con i fan e trovo stucchevoli i post e i video nei quali sedicenti esperti spiegano perché non compreranno mai un Rolex. Ho l'impressione che la motivazione autentica si possa sintetizzare nella frase seguente: provo ad andare controcorrente perché altrimenti non saprei come farmi notare.
Sul versante opposto mi lasciano perplesso certe espressioni di fanatismo, cominciando dall'astruso gergo per iniziati che continua ad arricchirsi di vocaboli nuovi. Quadranti tropicali, scritte rosse, coroncioni, cornini e amenità consimili sono gli elementi costitutivi di una cultura basata su congetture, nozioni non verificabili e leggende urbane confezionate da esperti interessati che approfittano di un vuoto importante: al contrario di altre Case importanti, Rolex non ha pubblicato un libro ufficiale sulla propria storia. In compenso, sono uscite diverse opere non autorizzate, tra le quali i miei "Rolex dalla A alla Z" (2007) e "Rolex 1905-1960" (2018) su cui non posso pronunciarmi per evidenti ragioni di opportunità. Quanto alle altre, si tratta spesso di cataloghi illustrati, compilati da operatori di mercato o collezionisti e - salvo qualche eccezione, ad esempio l'ottimo "The best of time" di James Dowling e Jeffrey Hess - abbastanza poveri di informazioni. Gli innumerevoli blog e forum Rolex presenti sul web aiutano fino a un certo punto perché scontano il medesimo peccato originale: ad animarli sono per lo più commercianti o appassionati che sanno o giurano di sapere tutto sul font adottato nei certificati di garanzia del 1973 ma non hanno mai sentito nominare Aegler. Chi era costui? Pochi tra i sedicenti esperti che ho incontrato hanno saputo rispondere. Comprensibile: Aegler non fa vendere, i cornini sì.


Non c'è dunque da stupirsi se i Rolex vintage più importanti, per molti collezionisti e la totalità dei mercanti, sono quelli che, all'epoca della loro produzione, hanno avuto meno successo. Primo fra tutti il Daytona a carica manuale, che la Casa, preso atto dello scarso interesse del pubblico, produceva in quantità relativamente limitate rispetto agli standard abituali. Circostanza che non giustifica certi prezzi, anche perché appare difficile sostenere la rarità di oggetti che ho visto in almeno cinquanta esemplari distribuiti tra non più di una trentina di rivenditori. Quanti altri ce ne saranno, in giro? Cinquecento? Cinquemila? Cinquantamila? Perché è così facile trovare un orologio definito "raro"? Lascio le ipotesi a chi ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui.
In definitiva, penso che i detrattori abbiano torto quando snobbano Rolex, ma che a volte lo facciano per i motivi giusti: certi tic del mercato sono puramente speculativi, frutto di una promozione scaltra che presenta analogie interessanti con quella praticata nel settore dell'arte contemporanea.

          
Volendo compilare una lista dei "must" per il collezionista Rolex attento alla storia della marca e dell'orologeria in generale, mi sembra indispensabile partire dalla premessa che l'importante sono il nome dei modelli e la ragione della nomination, non i numeri di referenza. Il risultato è il seguente, in ordine puramente cronologico:
1. Oyster degli anni 20/30. Primo orologio davvero impermeabile.
2. Prince degli Anni 30. Stile e tecnologia innovativi (doppio quadrante).
3. Perpetual ("Ovetto") degli Anni 30/40. Impermeabile e automatico.
4. Datejust degli Anni 40/50. Impermeabile e automatico con datario.
5. Submariner degli Anni 50/70. Primo subacqueo per il grande pubblico.
6. Day-Date degli Anni 50/70. Icona del lusso sportivo
7. GMT-Master degli Anni 50/70. Doppio fuso orario semplice e pratico.
8. Daytona degli Anni 2000. Primo movimento cronografico della Casa.
L'assenza di modelli celebrati come il Turn-O-Graph, il Milgauss, l'Oyster Perpetual con fasi lunari o i primi Daytona si spiega con il fatto che non si sono distinti né per l'innovazione tecnica né per il successo presso il pubblico all'epoca in cui sono stati lanciati. Ciò non toglie che possano piacere al collezionista contemporaneo. Secondo me, per esempio, l'Oyster tripla data con fasi lunari è il Rolex più bello di sempre.

 

venerdì 6 dicembre 2019

Vintage ads - Gruen (1959)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"An important development in selfwinding watches – Power Glide – Automatic mainspring-tension regulator ". This patented device enabled the brand to “combine for the first time” three qualities: efficiency (minimum time winding and enhanced power reserve), accuracy and long life of the watch.
Do you like vintage watch ads? Visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
“Un progresso importante nel campo degli orologi automatici – Power Glide – Regolazione automatica della tensione della molla.” Questo dispositivo brevettato consentì alla Casa di “coniugare per la prima volta” tre vantaggi: l’efficienza (rapidità della ricarica e incremento dell’autonomia), la precisione e la longevità dell’orologio.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Guarda il video sull'opera e scarica l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca che vedi in questo Blog non sono presentati nei volumi Watch Ads.


 

domenica 1 dicembre 2019

Vintage press - Journal Suisse d'Horlogerie (1972)

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina) 
Largely devoted to the Swiss Watch Fair in Basel, this 1972 issue of the Journal Suisse d’Horlogerie features an illustrated review of the event.

These pages introduce a few products that are familiar faces to modern day collectors, such as the Movado Museum Watch and the Zenith El Primero.

Fashion watches are the subject of a six-page report that deals with the models by Bulova. Jean-Samuel Wuhl designed the ladies timepiece seen here, an Accutron whose battery is hosted in an element of the bracelet. His creation was awarded the 1971 Geneva prize.

The survey about shop windows decorations features the works of, among others, Mrs Mamie for Vacheron et Constantin (page’s top photo) and Mrs Schmid for Rolex (pictures 5, 6 and 7).

ITALIANO
Dedicata in buona parte alla Fiera svizzera dell’orologeria di Basilea, questa rivista del 1972 contiene un ampio reportage illustrato sull’evento. Queste pagine sono dedicate ad alcuni modelli che hanno un aspetto familiare per i collezionisti di oggi, tra i quali il Museum Watch di Movado e El Primero di Zenith.
Gli orologi di design sono l’argomento di un servizio di sei pagine che tratta i modelli Bulova. Jean-Samuel Wuhl è il creatore di questo esemplare, un Accutron con pila alloggiata in un elemento del bracciale che si è aggiudicato il Premio Città di Ginevra nerl 1971.
La rassegna dedicata alle decorazioni delle vetrine presenta i contributi, fra gli altri, della signora Mamie per Vacheron et Constantin (foto in alto) e della signora Schmid per Rolex (foto 5, 6 e 7).

 

giovedì 28 novembre 2019

The must-reads for watch lovers - WATCH ADS

A video clip about my pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking.
Clic here to read more.

 

Le letture per chi non si accontenta del web - WATCH ADS

Il video sulla mia storia illustrata della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento.
Clicca qui per saperne di più.

venerdì 22 novembre 2019

Orologi vintage - Pendoletta 8 Giorni (Anni 20)

Un orologio da tavolo con movimento svizzero e cassa di produzione americana
Visita il nostro canale YouTube per guardare altri video sugli orologi vintage e iscriviti se non l'hai già fatto!


martedì 19 novembre 2019

Un record e un errore

La scorsa settimana, l’asta di beneficenza Only Watch organizzata da Christie’s a Ginevra è stata teatro di un record storico. Il Grandmaster Chime di Patek Philippe, uno dei 50 pezzi unici donati da altrettante Case per contribuire alla ricerca sulla distrofia muscolare, è stato venduto per 31 milioni di franchi, corrispondenti a oltre 28 milioni di euro. Naturalmente siti e forum più o meno specializzati hanno rilanciato la notizia dell’orologio più caro della storia. La maggior parte di questi ha sottolineato che l’aggiudicazione ha strappato il record al Rolex Daytona appartenuto a Paul Newman, che nel 2017 fu aggiudicato per 17,7 milioni di dollari. Un errore, visto che il primato spettava al Patek Philippe del 1932 creato per il celebre collezionista americano Henry Graves, con 24 milioni di dollari (Sotheby’s, Ginevra 2014). Fin qui è normale amministrazione: sul web si trovano milioni di notizie false e/o non verificate.

La sorpresa è leggere lo stesso errore sul sito di Baselworld, cioè la più importante fiera del settore al mondo (vedi foto). E pensare che le due Case – Patek e Rolex – sono le regine della manifestazione…
Chi è interessato alle classifiche trova la lista dei pezzi da record in questa pagina di wikipedia (aggiornata a prima di Only Watch). Come si nota scorrendo le date delle aste, il primato è sempre stato di Patek Philippe.
Un’ultima curiosità. In una graduatoria mista auto/orologi, cioè due oggetti assimilabili per tipologia di appassionati, il numero 1 dei segnatempo si piazzerebbe al quarto posto assoluto. Alle spalle, ovviamente, di tre Ferrari.


lunedì 18 novembre 2019

Vintage timepieces - Patek Philippe Anniversaire (1993)


ENGLISH
In 1993, the London retailer Garrard ordered 150 self-winding watches from Patek Philippe to celebrate its 150 years as the British Crown jewellers. The Anniversaire model (ref. 3998) features a pink dial with Breguet numerals and hands, as well as a transparent case back with Garrard 150th anniversary dedication. The watch came with a wooden box featuring a leather lining and the Garrard 150 logo.


At the time of launch, Garrard bought an advertising space on The Times of London and used it to spread the news about both the Anniversaire limited series and the upcoming exhibition of Patek Philippe timepieces at the Regent Street store. Readers interested in ordering the watch had to fill in the form and mail it to Garrard along with the proof of an advance payment of 7,950 pounds. This sale process is reminiscent of the strategy adopted by Rolex in 1945, when it launched the "Jubilee" watch - later to be named Datejust - through an ad and a form on a Geneva newspaper.

The text claims that the watch is a certified chronometer, but no such mention appears in any of the papers accompanying the Anniversaire model. As a matter of fact, the manufacturer only added the COSC certification to its Geneva-hallmarked movements in 1996, and for a short time. 
Functions Hours, minutes, center seconds, date with instant correction.
Size Diameter 34 mm,  thickness 8 mm.
Case 18k pink gold, transparent screw-down back.
Movement Calibre 315SC, self-winding, 27 mm, 29 jewels, Geneva Quality Mark, 21k gold rotor winding in one direction, Gyromax balance, flat hairspring, shock absorber, 21'600 vibrations per hour.


ITALIANO
Nel 1993 la gioielleria londinese Garrard commissionò 150 orologi automatici a Patek Philippe per celebrare i suoi 150 anni al servizio della Casa Reale britannica. Il modello Anniversaire (ref. 3998) è caratterizzato dal quadrante rosa con indici e lancette Breguet, e dal fondo trasparente con dedica al 150esimo anniversario Garrard. L'orologio era venduto all'interno di un cofanetto di legno con rivestimento di pelle e logo Garrard 150.
Al momento del lancio, Garrard acquistò uno spazio pubblicitario sul Times di Londra per diffondere le notizie della serie limitata Anniversaire e dell'esposizione di orologi Patek Philippe che si sarebbe tenuta presso il punto vendita di Regent Street. I lettori che desideravano ordinare l'orologio dovevano riempire il modulo allegato e spedirlo a Garrard insieme con la prova del versamento di 7.950 sterline. La procedura ricorda quella adottata nel 1945 da Rolex, che lanciò il modello "Giubileo" - poi battezzato Datejust - attraverso un'inserzione e un modulo pubblicati su un quotidiano di Ginevra.

 
Il testo annuncia che l'orologio è un cronometro certificato, ma questa definizione non appare in nessuno dei documenti che accompagnano l'oggetto. In realtà, la Casa aggiunse la certificazione COSC ai propri movimenti con Punzone di Ginevra solo nel 1996, e per un periodo di tempo limitato.


Funzioni Ore, minuti, secondi centrali, datario con correzione rapida.
Dimensioni Diametro 34 mm,  spessore 8 mm.
Cassa Oro rosa 18k, fondo trasparente chiuso a vite.
Movimento Calibro 315SC, automatico, 27 mm, 29 rubini, Punzone di Ginevra, rotore in oro 21k a carica monodirezionale, bilanciere Gyromax, spirale piana, dispositivo antiurto, 21.600 alternanze/ora.


giovedì 14 novembre 2019

The must-reads for watch lovers - The Museum Collection

THE BEST OF 20TH CENTURY WATCHMAKING
A book about the 100 timepieces making up the "perfect collection". History, technique, images. 360 color pages. English and Italian text. Appendixes about the one-of-a-kind watches and the vintage boxes.

Read more...

IL MEGLIO DEL VENTESIMO SECOLO
Il libro sui 100 orologi che compongono la "collezione perfetta". 360 pagine a colori. La storia, la tecnica, le immagini. Testi in italiano e inglese. Appendici sugli esemplari "fuori serie" e sulle scatole vintage.

Continua a leggere...

domenica 10 novembre 2019

Watches & Cars - Vacheron & Constantin / Horch (1939)



ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
This 1:18 diecast model reproduces the Horch 855 Roadster, introduced in 1939. A part of the Auto Union Group, which also included Audi, the German manufacturer was mostly known for the luxury cars that introduced 8-cylinder engines in series production.


The extravagantly expensive 855 Roadster was produced in less than ten examples a few months before World War II broke out. This video clip features the life-size car that inspired the model's creators, on display at the 2014 Salon Retromobile in Paris.


It is safe to assume that the owners of such vehicles did not wear ordinary timepieces. This Vacheron & Constantin Ref. 4072 chronograph might have been a decent match, as its production started more or less at the same time Horch introduced its dream car, and the Geneva brand enjoyed a flattering reputation among affluent gentlemen of the time.


The beautifully finished, indelible silvered dial of this example does not feature the tachymeter scale that allows for speed measurement, but the buyer probably did not mind – he got all the information he needed from his car’s dashboard.


The movement is Caliber 434, an upgrade of Caliber 22 that the well-known chronograph specialist Valjoux made exclusively for Vacheron & Constantin. Click here if you wish to know more about the Ref. 4072. 

 
ITALIANO
Questo modellino metallico in scala 1:18 riproduce la Horch 855 Roadster del 1939. Il fabbricante tedesco, membro del gruppo Auto Union di cui faceva parte anche Audi, era noto soprattutto per le auto di lusso che introdussero i motori a 8 cilindri nella produzione di serie. Eccezionalmente costosa, la 855 fu prodotta in meno di dieci esemplari alcuni mesi prima che cominciasse la Seconda Guerra Mondiale. Questo video mostra l'esemplare autentico che ha ispirato i creatori del modellino, esposto a Parigi durante il Salone Retromobile del 2014.
Si può immaginare che i proprietari di vetture come questa non indossassero orologi qualunque. Il cronografo Ref. 4072 di Vacheron Constantin poteva costituire un abbinamento appropriato. La sua produzione cominciò più o meno nello stesso periodo in cui Horch lanciò la sua Roadster da sogno, e la Casa di Ginevra godeva di una reputazione lusinghiera presso le classi abbienti del tempo.
Il quadrante argentato indelebile e splendidamente rifinito di questo esemplare non possiede la scala tachimetrica indispensabile per misurare la velocità, ma al compratore probabilmente non interessava perché poteva leggere queste informazioni sul cruscotto della sua auto. Il movimento è il Calibro 434, raffinata versione del Calibro 22 che Valjoux, noto specialista dei cronografi, destinava esclusivamente a Vacheron & Constantin. Clicca qui se vuoi saperne di più sulla Ref. 4072.


mercoledì 6 novembre 2019

Vintage Ads - Rado (1963)

ENGLISH (il testo italiano è sotto l'immagine)
"A revolutionary watch in the top Swiss quality – DiaStar is the only watch in the world that preserves its eternal shining beauty ". Scratchproof, waterproof, accurate: the self-winding timepiece launched in 1962 by the manufacturer from Lengnau would go on to become the company’s best-selling product for a decade.
Do you wish to know more about it? Then The Museum Collection is a must-read for you. My book about 100 milestones of 20th Century watchmaking features 2 pages about the DiaStar. Watch the video clip about the book and download the 20-page preview.           
Do you like vintage watch ads? Visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.


ITALIANO
“Un orologio rivoluzionario della migliore qualità svizzera – DiaStar è l’unico orologio del mondo che conserva per sempre la sua lucente bellezza”. Inscalfibile, impermeabile preciso: l’automatico lanciato nel 1962 dalla Casa di Lengnau sarebbe diventato il suo prodotto di maggiore successo nei dieci anni seguenti.
Vuoi saperne di più? Allora The Museum Collection è la lettura che fa per te. Il mio libro su 100 icone dell’orologeria del Novecento contiene 2 pagine sul DiaStar. Guarda il video sull’opera e scarica l’anteprima di 20 pagine.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la pagina su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Guarda il video sull'opera e scarica l'anteprima di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca che vedi in questo Blog non sono presentati nei volumi Watch Ads.


 

domenica 3 novembre 2019

Art & Time - Simon Cederquist

ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
Astronauts, elephants, deers, lights, shadows, typewriters, telescopes … And table clocks, longcase clocks, watchmaking tools. Time and timepieces are recurring themes in the works of the Swedish photographer Simon Cederquist. Two examples of his surrealistic style are shown here.


“The watchmaker” (above) features an unusual craftsman in a cramped workshop. In “The Eighth Day” (below), longcase clocks are lined up along the right wall of a narrow canyon, as an elephant, an astronaut and a deer walk towards the setting sun.


Salvador Dali is one the biggest inspirations for Cederquist, who won a contest titled “What would Dali do?” back in 2009. He combines studio work and darkroom skills with Photoshop editing.
All of his photographs are carefully thought through, even planning the details like how many centimeters away from the ground the camera needs to be, and accordingly, how to achieve the perfect shadows. When he travels to different countries, he researches the position of the sun at a specific time of the day, and this in order to achieve the same shadows when he later photographs people and objects in the studio.
The final artworks are mosaics made out of images printed with an inkjet printer, then glued with bookbinder glue on an artist’s linen cloth, painted by the artist with acrylic paint, and coated with UV-protective high gloss varnish.

ITALIANO
Astronauti, elefanti, cervi, luci, ombre, machine da scrivere, cannocchiali … E orologi da tavolo, da parete, strumenti per orologiai. Il tempo e i segnatempo sono temi ricorrenti nell’opera del fotografo svedese Simon Cederquist. Ecco due esempi del suo stile surrealista. “L’orologiaio” presenta un artigiano insolito in un laboratorio angusto. In “L’ottavo giorno” una serie di orologi da parete sono allineati sul lato destro di uno stretto canyon dove un elefante, un astronauta e un cervo camminano verso il tramonto.
Salvador Dalì è una delle fonti d’ispirazione principali di Cederquist, che nel 2009 ha vinto una competizione intitolata “Cosa farebbe Dalì?”. La sua arte coniuga il lavoro in studio e nella camera oscura con il ritocco mediante Photoshop. Le sue immagini sono il frutto di uno studio meticoloso che arriva alla definizione di dettagli come la distanza in centimetri della macchina fotografica dal suolo, finalizzata a ottenere ombre perfette. Quando è in viaggio all’estero, Cederquist studia la posizione del sole in ogni momento della giornata per riprodurre le ombre quando fotografa oggetti e persone in studio.
Il risultato finale è un mosaico d’immagini ottenute con stampanti a getto d’inchiostro, incollate su tela da artista con colla per rilegatori, dipinte con colori acrilici e infine rivestite con vernice extra lucida per la protezione dai raggi UV.


lunedì 28 ottobre 2019

Vintage timepieces - Juvenia Arithmo (1940s)

A calculator watch form the 1940s (English)
Check out our YouTube channel for more video clips about vintage watches and subscribe if you haven't already!

Un orologio calcolatore degli Anni 40 (italiano)
Visita il nostro canale YouTube per guardare altri video sugli orologi vintage e iscriviti se non l'hai già fatto!


mercoledì 23 ottobre 2019

New Watches 2019 (2)

BREGUET
Tourbillon Extra-Plat Squelette - The skeletonised movement of this tourbillon watch is just 3mm high. The decoration on what remains of the plate features a "Clous de Paris" hobnail pattern involving a diamond-tipped guillochage technique, a first at Breguet. The fluted pink gold case is topped with a narrow bezel.


DE BETHUNE
Maxichrono DB21 Re-edition - The brand returns to the complex mechanisms of the DB21 Maxichrono in a limited edition of ten pieces in titanium. This lightweight, comfortable material is used for the 44.40mm case as well as for the floating lugs, this time in a blued version.


JAQUET DROZ
Grande Seconde Off-Center Chronograph - This monopusher chronograph features a manufacture movement with column wheel and silicon balance spring. The off-centre positioning of the hours and minutes subdial creates space for the 30-minute chronograph counter that combines with a retrograde date display.


IWC 
Pilot’s Watch Timezoner Spitfire Edition “The Longest Flight” - This timepiece combines the patented Timezoner mechanism with an in-house automatic movement. The watch is set to a different time zone by a rotation of the bezel. The hour hand, 24-hour display (on a disc at 12 o'clock) and date all automatically adjust at the same time.


RESSENCE
Type 2 - The first mechanical watch with a smart crown features the Ressence Orbital Convex System (ROCS) module, and an e-Crown that automatically adjusts and sets the watch to the right time, thus combining the reliability of electronics with the emotional appeal of mechanical engineering.

 

sabato 19 ottobre 2019

Vintage timepieces - Audemars Piguet (late 1940s)


ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
Though rather small by contemporary standards, this dress watch dating back to the late 1940s  was meant for the male public. The platinum version with diamond-studded dial is featured in the Audemars Piguet history published by the brand in 2000.
Functions Hours, minutes, seconds.
Size Diameter 31 mm, thickness 8 mm.
Case 18kt gold, snap-on back.
Movement Calibre RS, manual winding, 22.5 mm, 18 jewels, monometallic screw balance, Breguet hairpsring, eight adjustments, 18,000 vibrations per hour.


ITALIANO
Benché appaia piuttosto piccolo rispetto agli standard degli Anni 2000, questo orologio elegante degli Anni 40 era destinato al pubblico maschile. La versione di platino con quadrante incastonato di brillanti appare nella storia di Audemars Piguet pubblicata dalla Casa nel 2000.
Funzioni Ore, minuti, secondi.
Misure Diametro 31 mm, spessore 8 mm.
Cassa Oro 18ct, fondo chiuso a pressione.
Movimento Calibro RS, carica manuale, diametro 22.5 mm, 18 rubini, bilanciere monometallico a viti, spirale Breguet, otto regolazioni, 18.000 alternanze/ora.


martedì 15 ottobre 2019

Wingwatch - The novel

A tale of courage and a voyage through time. Click here to learn more and here to read the first three chapters.

The eBook is on sale at amazon and at the retailers listed here.
The paperback version is  available at amazon. This edition includes over 130 pictures and additional contents.


L'orologio con le ali - Romanzo

Una favola sul coraggio e un viaggio nel tempo. Clicca qui per saperne di più e qui per leggere i primi tre capitoli del romanzo.

Se desideri acquistare il testo integrale, lo trovi in formato digitale (eBook) su Amazon.it e presso i rivenditori elencati qui.
Se preferisci la versione stampata (paperback), puoi acquistarla su Amazon.it.