ENGLISH (il testo italiano è in
fondo alla pagina)
La Suisse Horlogère was the official organ of the Swiss Watch Chamber of
Commerce. This issue dating back to the Summer of 1977 was mostly devoted to
the annual Basle Fair and the trends visitors could observe.
"Never have
watches been so beautiful”, claims the title of the main article. Despite the
worries about the plunging prices of quartz timepieces, the general mood was
rather optimistic. The magazine pointed out that mechanical watches were “better
and better still” thanks to caliber standardization, simpler design and higher quality:
the newly introduced self-winding movement by Longines was mentioned. At the
same time advanced models suggested that Switzerland was at the forefront in
electronics as well. The local industry focused on analogue rather than digital
watches, estimating that the LCD system was increasingly reserved for
multifunctional timepieces.
The following pages feature a few products of the ETA Flatline collection,
which included both automatic and quartz calibers. They met the growing demand
for ultra-flat watches and super-accurate quartz watches with analogical
display.
An interesting five-page report deals with the history of raw-movement
production (ébauches) in Switzerland from the beginnings in the 18th
Century to the 1970s.
ITALIANO
La Suisse Horlogère era l’organo ufficiale
della Camera di Commercio svizzera dell’orologeria. Questo numero dell’estate
1977 è dedicato principalmente all’annuale Fiera di Basilea e ai trend emersi
nel corso della manifestazione. “Gli orologi non sono mai stati così belli”,
annuncia il titolo dell’articolo principale. Malgrado le preoccupazioni per i
prezzi in picchiata degli orologi al quarzo, l’ambiente manifestava un certo
ottimismo. La rivista sottolineava che gli orologi meccanici erano “in continuo
miglioramento” grazie alla standardizzazione dei movimenti, alla semplificazione
dei progetti e alla qualità più elevata: tra gli esempi si cita il nuovo
movimento automatico Longines. Allo stesso tempo la produzione di modelli
tecnologicamente avanzati indicava che la Svizzera era all’avanguardia anche
nell’elettronica. L’industria locale si andava specializzando negli orologi
analogici, stimando che l’affissione digitale si identificasse sempre più con i
modelli multifunzione.
Le pagine seguenti mostravano alcune
novità della collezione ETA Flatline, comprendente movimenti automatici e al
quarzo che rispondevano da una parte alla domanda crescente di orologi
extrapiatti, dall’altra a quella di modelli analogici e ultraprecisi al quarzo.
Un interessante servizio di cinque
pagine tratta la storia della produzione dei movimenti grezzi (ébauches) in
Svizzera dalle origini nel 18esimo secolo agli Anni 70.