8.7.14

Lettera di un paracadutista

"Quando riceverete questa lettera, saprete già che il mio indirizzo postale è cambiato..."


Questa lettera è in mostra presso l'esposizione temporanea "I 100 oggetti della battaglia di Normandia", ospitata dal Memoriale di Caen fino al 31 dicembre prossimo. Il suo autore è Alex Ellis Flexer, caporale della Compagnia C del 1° Battaglione Paracadutisti Canadese, che la scrisse ai familiari in quella che credeva fosse la vigilia del suo lancio sulla Normandia. In realtà, il D-Day fu posticipato di 24 ore... Continua a leggere.

 

14.6.14

VIP

Ebbene sì. Mi piace molto essere fotografato con i (veri) VIP. Geoff Pattinson (9. Battaglione) e il vostro umile servitore.




4.6.14

Promozione del 70° anniversario!

"L'orologio con le ali" partecipa alle celebrazioni 2014 del D-Day offrendo un'opportunità unica ai lettori. La versione digitale (amazon/Kindle) del romanzo sarà scaricabile gratuitamente il 5, 6 e 7 giugno. Non mancate questa occasione! http://tinyurl.com/mfl9oj4
E se visitate la Batteria di Merville il 5 giugno, venite a trovarmi nella zona delle dediche. Sarò felice di firmare la vostra copia della versione stampata.





Ouistreham oggi

Ouistreham oggi. Il 6 giugno sarà la capitale del mondo. La regina Elisabetta, Obama, Putin, Hollande, Merkel...






28.5.14

5.5.14

I fischi dell'Olimpico


Il sabato sera dell'Olimpico e dintorni differenzia l'Italia dal resto del mondo occidentale perché ha fatto emergere un elemento inedito. Non le violenze fuori dallo stadio. Non la trattativa del capitano e dei dirigenti di una squadra con un pregiudicato. Non la testimonianza di solidarietà a un criminale sbandierata su una maglietta. E nemmeno l'impotenza dello Stato. Scene già viste come l'indignazione rituale del dopo, i "mai più", le promesse di riscatto che nessuno finge più di prendere sul serio. 
La vera novità sono i fischi tributati da una parte consistente (maggioritaria?) dello stadio all'inno nazionale. Qualcuno riesce a immaginare una scena simile a Madrid, nella Spagna provata dalla crisi economica e attraversata dalle rivendicazioni autonomiste? O a Parigi, nella Francia del Presidente più impopolare di sempre, dove prima della finale di Coppa sono stati eseguiti due inni - quello della Bretagna in omaggio alle due squadre e la Marsigliese, cantata da tutti? O a Londra, epicentro di un Regno Unito dove le tenzioni razziali e religiose sono forti, ma la solidarietà ai fanatici che assassinarono un soldato nel 2013 quasi inesistente? O negli Stati Uniti dei cittadini armati fino ai denti e delle stragi nelle scuole, dove l'inno prima della finale del Super Bowl è un rito religioso? 
La risposta è no, ovviamente. E se mai qualcosa di simile dovesse accadere, probabilmente sarebbe una buona ragione per annullare la partita.
Parafrasando Neil Armstrong: quello di sabato sera è stato un piccolo passo per uno stadio, ma a me è sembrato anche un grande balzo verso la barbarie per un Paese intero.





14.4.14

Cimiteri di guerra a Faenza

Sono cresciuto a Faenza, città di 55.000 abitanti che ha la caratteristica insolita di ospitare ben due cimiteri di guerra del Commonwealth. Sabato scorso, mentre mi trovavo da quelle parti, sono tornato a visitarli e ho scattato qualche foto.


Nel sito più piccolo  sono sepolti 54 militari della Prima guerra mondiale (41 britannici) che morirono in questa zona quando Faenza era il quartier generale di un'area che faceva parte delle vie di comunicazione terrestri, e ospitava un deposito per l'approvigionamento e un ospedale militare.


La piccola porzione di terreno fa parte del cimitero comunale. Quando ho cercato notizie sul sito della Commissione per i cimiteri di guerra del Commonwealth ho notato che c'era solo un'immagine generica al posto di una foto autentica. Ho usato la pagina Contatti per comunicare che, se lo desideravano, avrei trasmesso volentieri le mie foto. Ora sono pubblicate nella pagina dedicata al luogo. 



L'altro sito faentino è uno dei dieci cimiteri di guerra del Commonwealth più grandi d'Italia riservati ai caduti della Seconda guerra mondiale. Vi trovano posto le tombe di 1.152 soldati, in massima parte britannici (856) e neozelandesi (224).


L'avanzata degli Alleati in Italia rallentò durante l'inverno 1944-1945 e questa zona conobbe diversi mesi di guerra di posizione, che rese necessaria la creazione di un cimitero per le numerose vittime. Come indica la mappa sulla placca metallica, Faenza si trovava appena sopra la Linea Gotica. Le linee rossa e verde si riferiscono all'avanzata dell'Ottava e Quinta Armata.


Durante la visita, ho incontrato un anziano signore di Bristol che visitava la tomba del fratello Isaac, 32 anni al momento del decesso. Isaac faceva parte del Reale Reggimento Corazzato. Morì l'11 aprile 1945, lasciando la moglie e quattro figli.


Suo fratello Douglas, 18enne all'epoca, si fece tatuare sul petto la foto di Isaac. È la stessa foto che si trova ai piedi della lapide. Era appesa a un muro nella casa dei loro genitori fino al giorno prima della morte di Isaac, quando cadde sul pavimento.

 

9.4.14

L'OROLOGIO CON LE ALI en français!

La version française de L'OROLOGIO CON LE ALI, dont le titre provisoire est 'La montre aux ailes', paraîtra au mois de juin prochain. Entre temps, vous pouvez en lire la présentation et les trois premiers chapitres sur le site WINGWATCH. Bonne lecture !


La versione francese di L'OROLOGIO CON LE ALI (titolo provvisorio: "La montre aux ailes") sarà pronta in giugno. Nel frattempo, chi vuole rinfrescare la conoscenza della lingua trova la presentazione e i primi tre capitoli sul sito WINGWATCH.


13.2.14

20.1.14

"È come se i Veterani avessero il potere di riportare in vita questi luoghi e quei giorni."


Una conversazione con Neil Barber, autore di "The Day The Devils Dropped In"


Ho il piacere di dare il benvenuto al primo ospite d'eccezione delle pagine dedicate a "L'orologio con le ali": Neil Barber, autore of "The Day The Devils Dropped In", lettura indispensabile per chiunque sia interessato all'assalto dei Para britannici alla Batteria di Merville nelle prime ore del D-Day, e preziosa fonte d'informazioni per la parte storica di "L'orologio con le ali". I temi della conversazione sono il cammino che l'ha portato a diventare uno degli storici più prestigiosi della seconda guerra mondiale, i suoi libri, le visite in Normandia, i Veterani, il significato delle imminenti celebrazioni del 70esimo anniversario del D-Day, e molto altro ancora. Un'altra lettura indispensabile, dunque.

Clicca qui per continuare a leggere.


16.1.14

Ponti


... tre Panzer diretti a Vaucelles, riva destra dell'Orne ... (dal capitolo 30 di L'orologio con le ali)


Il fiume Orne divide il centro di Caen da Vaucelles, quartiere della riva destra. I ponti furono il primo bersaglio dei bombardamenti Alleati a partire dal 6 giugno 1944: ne rimase praticabile uno solo. Alla battaglia di Caen, episodio chiave della campagna di Normandia, è dedicato il capitolo più lungo di L'orologio con le ali.


Vuoi saperne di più sul romanzo L'orologio con le ali? Clicca qui.


3.1.14

Fallen Heroes of Normandy


Fallen Heroes of Normandy è un archivio online creato da Carl Shilleto, storico della Seconda Guerra Mondiale, contenente informazioni e immagini sui caduti della Battaglia di Normandia. Qui trovate la pagina dedicata a Reginald Samuel Norman Fowler, che si lanciò con il 9. Battaglione Para - quello dell'attacco a Merville - la notte prima del D-Day e fu ucciso da un colpo di mortaio un mese e mezzo più tardi, il 25 luglio 1944.






6.12.13

... e non vide nessuno

... Ricordo ancora ciò che disse il cappellano il giorno prima del lancio: La Paura bussò alla porta. La Fede aprì e non vide nessuno.” (dal capitolo 24 di "L'Orologio con le ali")


A pronunciare queste parole fu padre John Gwinnett (foto sopra), che non godeva di alcun privilegio rispetto agli altri uomini del 9. Battaglione. Avrebbe corso gli stessi rischi e si sarebbe lanciato insieme a loro; disarmato, naturalmente. Durante la funzione, benedisse una bandiera con i colori della Divisione e il nome del Battaglione.

Vuoi saperne di più sul romanzo "L'orologio con le ali"? Clicca qui e poi leggi l'anteprima.



22.11.13

Il Memoriale di Caen

Il memoriale di Caen è un museo impressionante che ripercorre buona parte del 20esimo secolo, dalla Prima Guerra Mondiale alla caduta del Muro di Berlino nel 1989. I soggetti principali sono il D-Day e la battaglia di Normandia. Se avete in programma un viaggio in Normandia, questa è una visita da non perdere. E se ci andrete nel giugno 2014 potrete assistere alle celebrazioni del 70esimo anniversario. Il programma (in inglese) è qui. Foto: l'ingresso del Memoriale.




17.11.13

Una favola sul coraggio



L'orologio con le ali è un passato tragico e un presente che tenta di afferrarne il significato. È guerra, memoria, paura, coraggio, sacrificio, riscatto. Sono i sogni e gli incubi di un giovane Paracadutista lanciato sulla Normandia nel 1944 e quelli di un bambino e di un padre che vivono ai giorni nostri. È un coro struggente che rimbalza tra le gradinate di uno stadio e le lapidi di un cimitero. È un viaggio nel tempo sulla più classica tra le macchine del tempo: un orologio, smarrito la mattina del D-Day e riemerso settant'anni più tardi sul catalogo di un'asta. Fragile, graffiato, con le lancette arrugginite e il quadrante scolorito, eppure capace di misurare un tempo che non è quello limitato degli uomini. Alla domanda "Che ora è?" la risposta dell'Orologio con le ali è "Per sempre".

28.10.13

D-Day - Il 70esimo anniversario

Il blog di Wingwatch (versione inglese del romanzo L'orologio con le ali) pubblica una lista degli eventi programmati per la prima settimana di giugno 2014, quando la Normandia celebrerà il 70esimo anniversario del D-Day. Il calendario sarà aggiornato periodicamente fino alla vigilia delle celebrazioni, L'elenco completo, comprendente anche le settimane precedenti e successive, è disponibile sul sito DDay-Overlord, una delle fonti d'informazioni (in francese e inglese) più ricche sul Giorno Più Lungo e sulla battaglia di Normandia.
La cerimonia principale, con la presenza dei Capi di Stato, avrà luogo a Ouistreham, pochi chilometri a ovest della batteria di Merville, teatro dell'evento bellico che è al centro della vicenda narrata da L'Orologio con le ali.