26.11.20

Vintage timepieces - Longines Conquest (1960s)


 
ITALIANO (scroll down for the English text) 
Fabbricato nei primi Anni 60, questo Conquest è equipaggiato con un movimento di manifattura appartenente alla quarta generazione degli automatici Longines. Al contrario dei predecessori, il calibro di base poteva ospitare l’indicazione della riserva di carica, e in questo caso era designato come Calibro 294. L’autonomia residua è indicata per mezzo di un anello graduato che ruota in senso orario e di un disco centrale che ruota in senso antiorario. La sigla LXV sul ponte del bilanciere, insieme con la lunetta, le anse e la carrure placcate oro, indicano che questo esemplare era destinato al mercato americano.  
Funzioni Ore, minuti, secondi, data, riserva di carica.
Dimensioni Diametro 35 mm, spessore 11 mm.
Cassa Placcata oro, fondo d’acciaio chiuso a vite.
Movimento Calibro 294, automatico, diametro 25,6 mm, spessore 6 mm, 24 rubini, rotore centrale a carica bidirezionale, bilanciere monometallico a viti, spirale piana, dispositivo antiurto, 19.800 alternanze/ora.



ENGLISH
Made in the early 1960s, this Conquest is fitted with an in-house movement belonging to the 4th generation of Longines automatic watches. Unlike its predecessors, the base caliber could be fitted with a running reserve indication. It was subsequently designated as Caliber 294. The remaining autonomy is displayed by a rotating scale ring running clockwise and a central disc running counter-clockwise. The acronym LXW on the balance bridge, along with the gold-plated bezel, lugs and middle case suggest that this timepiece was meant for the U.S. market.
Functions Hours, minutes, seconds, date, running reserve indication.  
Size Diameter 35 mm, height 11 mm.
Case Gold-plated, stainless steel screw-down back.
Movement Caliber 294, self-winding, diameter 25.6 mm, height 6 mm, 24 jewels, central rotor winding in both directions, monometallic screw balance, flat hairspring, shock absorber, 19,800 vibrations per hour.

19.11.20

Grand Prix d'Horlogerie de Genève 2020


The 2020 prize list of the Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG) was unveiled on Thursday November 12. The Jury and the new GPHG Academy handed out 19 prizes and awarded the “Aiguille d’Or” Grand Prix to Piaget for the Altiplano Ultimate Concept watch. The Special Jury Prize went to Antoine Simonin, an influential player on the watchmaking scene.

PRIZE LIST

“Aiguille d’Or” Grand Prix: Piaget, Altiplano Ultimate Concept

Ladies’ Watch Prize: Bovet 1822, Miss Audrey

Ladies’ Complication Watch Prize: Charles Girardier, Tourbillon Signature Mystérieuse « fleur de sel »

Men’s Watch Prize: Voutilainen, 28SC

 

Men’s Complication Watch Prize: Greubel Forsey, Hand Made 1

 

Iconic Watch Prize: Bulgari, Aluminium Chronograph 

Chronometry Watch Prize: Chronométrie Ferdinand Berthoud, FB 2RE.2

Calendar and Astronomy Watch Prize: Vacheron Constantin, Overseas Perpetual Calendar Ultra-Thin Skeleton

Mechanical Exception Prize: Bovet 1822, Récital 26 Brainstorm Chapter 2

Chronograph Watch Prize: H. Moser & Cie, Streamliner Flyback Chronograph Automatic

 

Diver’s Watch Prize: Breitling, Superocean Automatic 48 Boutique Edition 

Jewellery Watch Prize: Van Cleef & Arpels, Frivole Secrète watch

Artistic Crafts Watch Prize: Van Cleef & Arpels, Lady Arpels Soleil Féerique

“Petite Aiguille” Prize: Breitling, Superocean Heritage '57 Limited Edition II

Challenge Watch Prize: Tudor, Black Bay Fifty-Eight

 

Innovation Prize: Parmigiani Fleurier, Hijri Perpetual Calendar 

Audacity Prize: H. Moser & Cie, Endeavour Cylindrical Tourbillon H. Moser X MB&F

Horological Revelation Prize: Petermann Bédat, Dead beat second

Special Jury Prize: Antoine Simonin, watchmaker, teacher, editor and former director of the WOSTEP Foundation

 

3.11.20

Novità - Ferdinand Berthoud Chronomètre FB 2RE

La Casa di Fleurier partecipa al Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG), categoria “cronometria”, con un orologio di precisione dotato di remontoir d’égalité. ll dispositivo, insieme con la coppia fuso-catena e il bilanciere a inerzia variabile, ha lo scopo di fornire la massima regolarità alla distribuzione dell’energia proveniente dalla molla del bariletto. Le agenzie ufficiali di controllo (COSC) e il Fleuritest di Fleurier ne hanno certificato le prestazioni: 0,5 secondi di scarto in 24 ore, con differenze quasi impercettibili tra i momenti della giornata.


 

2.11.20

Fred


Strana coincidenza. Nel giorno in cui un politico ci ricorda che gli anziani “non sono indispensabili allo sforzo produttivo del Paese”, la morte di un ultranovantenne inglese mi colpisce come un pugno nello stomaco. Si chiamava Fred Glover e in questa foto è ritratto insieme con me all’ingresso del Museo della Batteria di Merville (Normandia, Francia). Fred era uno degli ospiti immancabili, forse il più amato, delle celebrazioni che si tenevano tutti gli anni e – spero – riprenderanno dopo l’annullamento forzato del 2020. Ospite d’onore come gli altri veterani che compivano la traversata della Manica, intorno al 6 giugno, per ricordare un altro 6 giugno. Nel 1944 Fred era uno delle centinaia di paracadutisti ventenni, stipati dentro aerei e alianti, che si preparavano a saltare letteralmente nel buio, in territorio nemico, apripista di un’invasione passata alla storia con il nome di D-Day. Il racconto delle sue vicissitudini è qui.
In seguito, i suoi viaggi in Francia sono cambiati. Ad attenderlo non erano più la contraerea e le mitragliatrici pesanti ma l’affetto e la gratitudine di chi faceva la coda per scambiare due parole con lui e con gli altri Padri – poi Nonni – della Libertà. Queste attenzioni gli piacevano e lui faceva di tutto per meritarle. Disponibile, sorridente, simpatico e soprattutto modesto come solo i veri grandi sanno essere.
La foto fu scattata dopo che gli avevo parlato del mio progetto: un romanzo ispirato all’operazione in cui molti dei suoi commilitoni trovarono la morte. Ero preoccupato. Come affrontare l’argomento, visto che non mi conosceva? Come avrebbe giudicato l’idea del passaggio dalla realtà alla narrativa? L’avrebbe trovata offensiva? Lo seguii dentro un tendone allestito per la vendita di cappellini, magliette, portachiavi e altri souvenirs, fonte di finanziamento indispensabile per il Museo. Lo osservai mentre contemplava una scatola di soldatini. Stavo finalmente per rivolgergli la parola quando lo avvicinò una ragazza. Ecco una che ha più coraggio di me, pensai. Mi sbagliavo. Dopo i saluti la ragazza ammutolì e Fred, abituato com’era alle raffiche di domande dei visitatori, sembrò perplesso. “Mi voleva dire qualcosa?”, chiese dopo qualche secondo di silenzio. E lei, abbassando lo sguardo: “No. Solo ringraziarla di avermi stretto la mano”.
Quando si allontanò mi feci avanti. Fred fu gentile, raccomandandomi solo di rispettare la verità storica. Lo rassicurai. Ero lì per quello. Dopo aver studiato i libri volevo visitare i luoghi e incontrare chi, come lui, era presente.
L’ho incontrato diverse volte, negli anni successivi, ma faticavo a conversare con lui. Un po’ per timidezza ma soprattutto per una forma di timore reverenziale. Le interviste ai numeri 1 dello sport non mi hanno mai creato problemi. In fondo sono solo giovani di talento, più o meno intelligenti o viziati. Fred rappresentava la Storia, la Libertà, il Coraggio. Era difficile trattarlo come uno qualunque.
La sua stretta di mano rimarrà tra i ricordi più importanti del sottoscritto e, ne sono certo, di quella ragazza francese. Addio Fred. E soprattutto: grazie.
 
 

30.10.20

Vintage timepieces - Citizen Chronograph (1970s)


ENGLISH  
Introduced in 1970, the Citizen Automatic Chronographs hit the shelves one year after the models by Seiko, its main competitor on the Japanese and international market. Both manufacturers chose the vertical clutch rather than the horizontal clutch used by conventional Swiss chronographs. The latter consists of at least three toothed wheels, while the Japanese solution does not require any additional transmission systems, thus lowering wear associated with friction. Unlike the Seiko movements, the Citizen 8100A Caliber features the manual winding function. At the time of release, it was the world’s flattest self-winding chronograph. The record stayed unbeaten until 1987.
Functions Hours, minutes, seconds, day, date, flyback chronograph, 30-minute register.
Size 43 x 37 mm, height 12 mm.
Case Black-coated metal, screw-down back.
Movement Caliber 8100A, self-winding, diameter 27 mm, height 5.8 mm, 23 jewels, central rotor winding in both directions, monometallic screwless balance, flat hairspring, shock absorber, 28,800 vibrations per hour. 
 

ITALIANO

Presentati nel 1970, i cronografi automatici Citizen arrivarono nei negozi un anno dopo quelli prodotti da Seiko, principale concorrente sui mercati giapponese e internazionale. Entrambi i fabbricanti preferirono l’innesto verticale all’innesto orizzontale adottato dai cronografi svizzeri convenzionali. Quest’ultimo consiste di almeno tre ruote dentate, mentre i brevetti giapponesi non richiedono sistemi di trasmissione aggiuntivi e limitano così l’usura dovuta agli attriti. Al contrario dei movimenti Seiko, il Citizen 8100A possiede la funzione di carica manuale. All’epoca del lancio, era il movimento cronografico automatico più sottile del mondo: un record imbattuto fino al 1987. 
Funzioni Ore, minuti, secondi, giorno, data, cronografo flyback, contatore a 30 minuti.
Dimensioni 43 x 37 mm, spessore 12 mm.
Cassa Metallo con rivestimento nero, fondo d’acciaio chiuso a vite.
Movimento Calibro 8100A, automatico, diametro 27 mm, spessore 5,8 mm, 23 rubini, rotore centrale a carica bidirezionale, bilanciere monometallico anulare, spirale piana, dispositivo antiurto, 28.800 alternanze/ora.
 
 

22.10.20

Vintage timepieces - Omega Seamaster 120 (1960s)



ENGLISH
Launched in 1966, the Seamaster 120 was the small brother of the Seamaster 300, in that it offered a thinner and less extreme alternative to the growing public of diver watches lovers. The model was available in two versions: manual winding without date and Automatic with date.


Reference ST135.027 
Functions Hours, minutes, seconds. 
Size Diametre 36 mm, thickness 9 mm. 
Case Stainless steel, screw-down back. 
Movement Calibre 601, manual winding, 27.9 mm, 17 jewels, screwless Glucydur balance, flat hairspring, Incabloc shock absorber, 19,800 vibrations per hour.


ITALIANO 
Lanciato nel 1966, il Seamaster 120 era il fratello minore del Seamaster 300, nel senso che offriva un'alternativa più sottile e meno "estrema" al pubblico crescente degli appassionati di orologi subacquei. Il modello era disponibile in due versioni: a carica manuale senza data e automatico con data.


Referenza ST 135.027 
Funzioni Ore, minuti, secondi. 
Misure Diametro 36 mm, spessore 9 mm. 
Cassa Acciaio, fondo chiuso a vite.
Movimento Calibro 601, carica manuale, 27,9 mm, 17 rubini, bilanciere Glucydur senza viti, spirale piana, antiurto Incabloc, 19.800 alternanze/ora.


The picture above shows this same watch above the page of the 1967 Omega catalog featuring the Seamaster 120 collection.
La foto sopra mostra questo stesso orologio appoggiato sulla pagina del catalogo Omega del 1967 che presenta la collezione Seamaster 120. 
    

18.10.20

Novità - Memphis Belle Predator Heritage Black Sea

 

Prossimo al debutto, il modello avrà una cassa di bronzo annerita chimicamente e un movimento manuale sviluppato a Grenchen (Svizzera) partendo dall’Unitas 6497-2. Le differenze rispetto alla meccanica originale sono numerose: i ponti separati, la funzione d’arresto del bilanciere a corona estratta, la regolazione a collo di cigno, il rivestimento PVD nero, la decorazione a côtes de Genève curve, il bilanciere con bracci ricurvi riconducibile a un brevetto di Einstein. Il quadrante riporterà il logo della X Flottiglia M.A.S. e una decorazione ispirata alle sue imprese.